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Un'esigua minoranza dell'umanità si è autoeletta superiore agli altri popoli, forte unicamente di una migliore tecnologia che si è evoluta di pari passo al loro distacco dalla spiritualità e dal rispetto della natura. Sigillati nel loro autodistruttivo modo di vita basato sull'economia stanno implodendo senza rendersene conto. Si credono superiori al punto che li lascia indifferenti il fatto che stanno segando il ramo su cui è seduto l'intero mondo"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino"..

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XI secolo: un Rabbino predice la Fine per il 2017!

XI secolo: un Rabbino predice la Fine per il 2017!

Alfred Lakos
Innanzitutto è necessario tener presente che il Messia atteso dagli Ebrei sarebbe ormai "dietro l'angolo" per la maggioranza della popolazione israelita (e d'altra parte anche molti cristiani pensano che il Ritorno del Cristo sia imminente; ndt).

Un Rabbī nato nel 1140 d.C. predisse la Fine dei Tempi nel 2017!

Judah ben Samuel fu un leggendario rabbino tedesco del dodicesimo secolo d.C. (1140-1217) che lasciò ai posteri diverse profezie sorprendenti e specifiche sul futuro di Israele e di Gerusalemme, puntualmente realizzatesi.

Conosciuto pure con il nome di Judah he-Hassid (Juda il Pio), questo personaggio visse e lavorò a Regensburg (Ratisbona) fino ai primi anni del 1200 e fu l'autore di numerosi libri in lingua teutonica.

Ludwig Schneider, fondatore della rivista "Israel Today", ha tradotto alcune delle sue opere nel corso degli ultimi anni, compreso "Il Libro del Devoto – Sefer Hassidim" e il "Libro dei calcoli – Sefer Gematriyot".

Dopo le crociate cristiane in Terra Santa, tra l'XI e il XIII secolo, si sviluppò una corrispondenza regolare tra gli Ebrei di quei luoghi e i Cristiani d'occidente. Così, ad esempio, i rabbini di Worms e di Regensburg, in Germania, erano a conoscenza che gli Ayyubiti di Saladino comandavano in Palestina dal 1187 d.C.

A quell'epoca, Judah ben Samuel pubblicò i risultati dei suoi calcoli biblici (Gematria) e le sue osservazioni astrologiche riassumendole come segue:

"Quando gli Ottomani, i Turchi – che erano già una potenza da non sottovalutare sul Bosforo a quel tempo – conquisteranno Gerusalemme, vi regneranno per otto giubilei. In seguito, la stessa Gerusalemme diverrà terra interdetta nel corso del nono, poi la città sarà di nuovo dominata dalla Nazione ebraica, che darà inizio al tempo messianico finale."

Un giubileo è un arco cronologico di 50 anni – dice il Levitico al par. 25, 8-13. È il cinquantesimo anno dopo il sette volte sette, periodo in cui ogni persona deve riprendere possesso della propria Terra.

I calcoli di Judah ben Samuel erano puramente teorici ai suoi giorni; non v'era assolutamente alcun segno del loro compimento. Era impossibile prevederne l'esito, visto che la prima delle sue predizioni si sarebbe dovuta realizzare 300 anni dopo il suo trapasso.

Ai Mamelucchi, che avevano regnato su Gerusalemme dal 1250 d.C., succedettero i Turchi-Ottomani che conquistarono il territorio nel 1517 e lo mantennero per 400 anni, corrispondenti appunto (50 x 8 = 400) ad otto giubilei, fino al 1917.

Francisco Goya - La Carica dei Mamelucchi alla Porta del Sole
In quell'anno, con una precisione profetica impressionante, i Britannici, forti del mandato internazionale ricevuto, rovesciarono l'egemonia turca e in virtù di tale diritto la Terra Santa divenne libera.

Anche dopo la Guerra di Indipendenza (dal 1948 al 1949), avvenuta tra la neonata Israele e le nazioni arabe attaccanti (Egitto, Siria, Libano, Irak e Transgiordania) ribellatesi alla nuova "presenza" nel loro territorio, Gerusalemme rimaneva ancora divisa da una striscia di terra che passava esattamente al centro della città, con la Giordania che deteneva il controllo della sua parte orientale ed Israele che controllava quella ad ovest.

Tale striscia era chiamata "terra di nessuno" sia dagli Ebrei che dai Giordani. Chiunque vi si fosse introdotto sarebbe stato fucilato.

E così rimase fino al 1967 (precisamente a 50 anni dal 1917, come compimento del nono giubileo) allorché, nella famosa "Guerra dei Sei Giorni", Israele si appropriò della Cisgiordania, e l'intera Gerusalemme venne conquistata dall'esercito israeliano per ritornare ad essere, ancora una volta totalmente ebraica.

Da allora, secondo Judah ben Samuel, sarebbero cominciati i tempi messianici, vale a dire il decimo ed ultimo giubileo.

Diversi ricercatori e studiosi si sono occupati degli scritti di questo rabbino per cercare di comprendere come poteva aver raggiunto queste conclusioni, ma senza risultati. (Non ne riporto l'elenco per non tediare chi legge, ma lo si può trovare nel testo d'origine; ndt).

Il segreto con cui Judah "il Pio" ha potuto arrivare a predizioni così precise, almeno a guardare dai calcoli reali, sta nel fatto di aver dedicato la propria vita all'Altissimo.

I suoi discepoli, come il Rabbino Isaac ben Moshe (Vienna), il Rabbino Baruch ben Samuel (Magonza) e il Rabbino Simcha (Spira), riportano che Judah ben Samuel era un modello di astinenza e di abnegazione, pervaso dall'ardente desiderio della venuta del Messia.

Egli veniva spesso chiamato "Luce di Israele", tanto che persino i vescovi andavano a chiedergli consiglio. Se qualcuno gli domandava da dove provenisse la sua saggezza, lui rispondeva:

«Il profeta Elia, precursore del Messia, mi apparve e mi rivelò molte cose dicendomi che la condizione preliminare della preghiera è di essere alimentata dall'entusiasmo e dalla gioia verso la Grandezza e la Santità di Dio».

"Elia rapito su un carro di Fuoco davanti ad Eliseo" –  di Giuseppe Angeli  (Venezia, 1712-17l

Ecco la sintesi delle sorprendenti profezie di questo rabbino, come da schema successivo.

Nell'anno 1217 d.C., egli vaticinò che i Turchi-Ottomani avrebbero regnato su Gerusalemme per 400 anni (8 giubilei); lo annunciò addirittura tre secoli prima, dal momento che tale occupazione ebbe inizio nel 1517.

Compiutosi questo tempo con un'esattezza che ha del miracoloso, nel 1917 il generale George Allenby, al comando delle forze militari alleate, entrò nella Città Santa "a piedi", come segno di rispetto alla sacralità del luogo.

Durante i 50 anni successivi (nono giubileo), benché gli Ebrei decimati dall'olocausto della seconda guerra mondiale avessero preso possesso della loro antica Terra, in quel momento "di nessuno", come la chiamò il rabbino, fondando lo Stato di Israele nel 1948, le profezie di Judah ben Samuel si compirono in pieno.

Infatti, nel 1967, all'inizio del decimo giubileo, gli Israeliti, di nuovo provocati dagli Arabi, si impadronirono di Gerusalemme Est e di molti dei loro territori, ampliando considerevolmente la Nazione che si ricompose dopo la storica invasione romana del 70 d.C.

Il 2017, dunque, segnerà il termine dell'ultimo cinquantennio profetizzato con l'avvento dell'Era messianica e il nuovo millennio di Pace annunciato dall'Apocalisse di Giovanni.

La sigla E.V. sta per Era Volgare.
A questo proposito invito i Lettori ad "unire i puntini" andando a confrontare quello che ho scritto QUI, QUI e QUI con le strane "coincidenze" astrologiche e gli eventi dell'anno alle porte.

Come si vede, è innegabile che il mosaico formantesi davanti agli occhi dei ricercatori si faccia sempre più interessante, sapendo leggere però ed interpretare nel modo giusto anche le Scritture.

Certo è che Judah "il Pio", santo lo era davvero, se ha potuto ben 800 anni prima della sua dipartita, lasciarci in eredità calcoli così precisi sulla fine dei tempi.

LA BIBBIA: IL RESOCONTO DELLA PIÙ GRANDE INVASIONE ALIENA SULLA TERRA

LA BIBBIA: IL RESOCONTO DELLA PIÙ GRANDE INVASIONE ALIENA SULLA TERRA

L’intervista esclusiva a Mauro Biglino, traduttore di antichi testi ebraici –Ci sono reperti e testimonianze inspiegabili che fanno ancor oggi impazzire i ricercatori di tutto il mondo e stonano totalmente con quello che ci dice la scienza ufficiale

Chi approfondisce la storia riguardante le civiltà antiche non può non notare che i nostri antenati non erano assolutamente primitivi come noi ce li immaginiamo. Ma, anzi, per certi versi si potrebbero considerare più evoluti di noi, ai giorni nostri. Parliamo non di situazioni occulte, ma di fatti che sono sempre stati davanti agli occhi di tutti, come la Grande Piramide per esempio, costruita seguendo le proporzioni esatte al millimetro della Luna e della Terra, oppure della conoscenza medica avanzatissima presente sia in India che presso i Maya, dove si utilizzavano succhi di radici per curare fratture in pochi giorni. O ancora di uno dei testi più famosi al mondo, del quale nessuno parla: il Vaimānika Śāstra, ossia La scienza dell’aeronautica. Testo in cui osservando gli accuratissimi schemi, c’è da chiedersi come fosse possibile avere una simile conoscenza.

Che dire, invece, delle discipline orientali come l’agopuntura, con la quale si facevano anestesie con il solo utilizzo degli aghi? Come mai queste tecniche solo oggi cominciano a essere, a stento, validate e riconosciute? E’ possibile credere alla teoria dell’Homo sapiens che si è “evoluto” solo guardando le stelle? Ma se non aveva mezzi a disposizione, come faceva a misurarle e a replicarle, attraverso, per esempio, le piramidi?

Come è possibile, c’è da chiedersi, che solo pochi secoli fa moltissima gente sia morta di pellagra cibandosi quasi in maniera esclusiva di farina di mais, quando i Maya e gli Incas da migliaia di anni ovviavano al problema cuocendo il mais in ambiente fortemente basico per rendere disponibile la vitamina PP presente nel cereale? Come mai noi uomini moderni civilizzati questo non lo sapevamo? Quando l’umanità odierna sarà così umile da non pensare di sapere tutto e di poter, invece, attingere anche da fonti antiche?

Perché “antico” non significa affatto “primitivo”, e quando si parla dell’essere umano, ancora meno che meno.

C’è un filo comune, in ogni caso, che potrebbe rispondere a queste e altre domande a cui la scienza ufficiale non può rispondere. E, come sempre, la risposta è presente nelle fonti antiche.

Tutti parlano e descrivono qualcuno che loro ritengono molto importante e vicino a loro. Li chiamano gli dèi.

Gli dèi dell’India, della Sumeria, della Cina, dei Maya e di tutte le altre civiltà antiche sono praticamente identici. Sono “gli uomini venuti dalle stelle”, “i nostri progenitori”, “gli uomini venuti dal mare che ci hanno insegnato la matematica, l’astronomia eccetera”, “gli dèi alti dalla pelle e gli occhi chiari”. Questi particolari sono comuni a tutti, a tutti gli dèi, di tutte le popolazioni. Chi erano, dunque, questi dèi? Un’invenzione di tutte le civiltà primitive? Anche questa risposta si trova in molti reperti antichi, per esempio in quelli Sumeri, dove si racconta che si tratta di esseri in cerca dell’oro provenienti dalla stella imperituria, ossia da Nibiru, un pianeta che ha un’orbita gigantesca che dura ben 3.600 anni terrestri. Ma la cosa che fa più sorridere di tutte, è che tutto questo è stato scritto da millenni ed è sempre stato a portata di mano, nel libro tra i più sacri al mondo: la Bibbia.

Purtroppo vi sono errori di traduzione (voluti o meno non sta a noi dirlo), ma per fortuna, tra il genere umano ci sono anche bravissimi ricercatori che hanno ritradotto direttamente da fonti originali per comprendere davvero il significato della Bibbia. Uno di questi è Mauro Biglino che nel suo libro “Il dio alieno della bibbia” (Uno Editori) spiega in modo accuratissimo cosa, secondo lui, infine è davvero questo antico testo sacro: il racconto reale della più grande invasione aliena della storia dell’umanità. Per capire qualcosa di più della Bibbia vista così, ci siamo rivolti direttamente all’autore.

I testi ebraici sembrano emulare perfettamente gli antichi scritti Sumeri, eppure le loro datazioni sono estremamente diverse, a quando risalgono esattamente?
Le datazioni dei vari libri anticotestamentari sono diverse e molto controverse; in sintesi possiamo dire che i papiri più antichi risalgono al 150 circa a.C. La maggior parte dell’Antico Testamento risulta comunque composta dopo l’esilio babilonese. Le Bibbie che abbiamo in casa sono redatte sulla base del Codice di Leningrado, il codice universalmente accettato con la divisione in parole e la vocalizzazione fatta dai masoreti tra il VI e il XI secolo d.C. Lo scritto che si possiede risale al 1008: questo testo costituisce il punto di riferimento per le Bibbie ufficiali.

Lo Yahwèh biblico, quale dio era, se rapportato ai racconti Sumeri? E il serpente tentatore, invece? Chi sembra essere a giudicare dai racconti?
Non sono in grado di fare parallelismi documentati; ci sono molte ipotesi e le vicende bibliche fanno pensare a un Elohim abbastanza giovane, o quanto meno poco esperto, cui è stato assegnato un territorio di scarsa importanza. Una ipotesi lo identifica con ISHKUR, figlio dell’Anunnaki ENIL. Un’altra lo identifica con Baal… ma so bene che sono solo ipotesi appunto. Il serpente che ha la tana sotto terra indicherebbe simbolicamente gli studi che vanno in profondità e la sua raffigurazione intrecciata riproduce con tutta evidenza la doppia elica del DNA.

Il serpente tentatore richiamerebbe quindi probabilmente i KASHDEIAN, il gruppo di Anunnaki (i corrispondenti sumeri degli Elohìm biblici) che si occupava delle questioni biomediche, secondo gli studi di un sumerologo del Christ College di Cambridge. Viene da pensare che si tratti dello stesso gruppo che ha prodotto gli Adàm con l’ingegneria genetica e ha reso fertile la coppia (o i due gruppi di maschi femmine) dell’Eden: questa sarebbe infatti la probabile realtà del cosiddetto “peccato originale” che è consistito nell’acquisire la capacità di riprodursi autonomamente e contro il parere contrario dei “capi”. In contrasto con il comandante del GAN-EDEN – espressione ebraica che significa giardino recintato e protetto posto in Eden – il responsabile del gruppo di scienziati Anunnaki/Elohìm avrebbe infatti concesso la fertilità alla coppia (o ai due gruppi) attribuendo loro la possibilità riprodursi. Si tratta di un tema molto complesso cui non a caso ho dedicato un capitolo intero nel libro IL DIO ALIENO DELLA BIBBIA.

Per inciso, preciso che l’ebraico GAN corrisponde al sumero accadico KHARSHAG che significa luogo recintato e protetto posto in alto; la lingua iranica ha ripreso il concetto nel termine PAIRIDAEZA, da cui deriva il greco PARADEISOS, cui fa seguito il PARADISUM latino e infine il nostro Paradiso. Come si vede il significato originale rimanda a un concetto completamente diverso da quello che la tradizione dottrinale gli ha assegnato. In quel luogo, che era con ogni probabilità il centro di comando degli Elohim, si è sviluppato quel contrasto trai vari gruppi in cui fa la comparsa il serpente biblico.

Secondo lei, perché esiste una Bibbia in cui si parla esplicitamente male di Enki (facendolo diventare il serpente tentatore – nacàsh) e bene di Enlil (Facendolo addirittura diventare Dio, Yahwèh)?
Riprendo la risposta precedente per dire che proprio ENKI risulta essere il responsabile delle formazione dell’Adam e dunque anche dell’intervento teso a rendere fertile la coppia, contro il volere del più potente fratello ENLIL. A mio parere Yahwèh non può essere identificato con ENLIL e neppure con ENKI perché la sua figura appare decisamente meno importante di quelle dei due fratelli che si dividevano il comando. Come già accennato, Yahwèh era sicuramente di rango inferiore e il capitolo 32 del Deuteronomio ci dice appunto che egli ebbe in “eredità” un popolo che vagava disperato nel deserto. A fronte di questa assegnazione di scarsissima importanza sappiamo che molti suoi “colleghi” governavano invece su popoli importanti come Egizi, Assiri, Babilonesi, Ittiti eccetera.
Egli dovette in pratica costruirsi un popolo e cercarsi un territorio che fosse minimamente vivibile: questa necessità determinò, e quindi spiega, i suoi comportamenti che risultano essere violenti, crudeli, privi non solo di amore ma anche di semplice equità.
La Bibbia poi presenta le vicende storiche alla luce della visione monoteista introdotta dai masoreti: in questa ottica il sumero ENLIL finisce per essere apparentemente il dio supremo (identificato con Yaywèh) che decide per il bene delle creature le quali invece disobbediscono tentate dalla controparte, il serpente ENKI.

Quello che nella Bibbia ufficiale viene tradotto come “gloria di Dio”, negli antichi testi ebraici, in realtà, si usa il termine kewod, vuole dirci che significato ha esattamente questa parola? E cosa ha a che fare con la gloria di Dio?
Diciamo subito che la “gloria” (di Dio) è un concetto di non facile comprensione: ha diversi significati collegati l’uno all’altro e interdipendenti. Il termine ebraico si legge alternativamente kevòd/kebòd oppure kavòd/kabòd. Il verbo da cui deriva indica i concetti di: “essere pesante, avere peso, essere onorato, essere duro”. Tutta la descrizione degli eventi a esso legati e le conseguenze che comporta la sua vicinanza fanno pensare a una macchina volante: si muove producendo rumore e vento di tempesta; produce fumo e fiamme visibili a distanza; se passa vicino a una persona la uccide; Dio non può prevenire né mitigare questa azione; quando passa può essere vista solo dal retro e non di fronte, salvo subire conseguenze irreparabili; se ci si protegge dietro rocce ci si salva… Queste descrizioni sono troppo precise per essere interpretate come “visioni” o come il ricordo di fenomeni atmosferici naturali (ai quali i nomadi erano sicuramente abituati!); tanto meno possono essere ricondotte a una ingenua volontà di inventare una qualche forma di apparizione in grado di stupire il lettore: ben altro è stato fatto in questo senso nella produzione letteraria religiosa.
Qui siamo di fronte alla presentazione di eventi straordinari cui assisteva l’intero popolo, fenomeni precisi, assolutamente nuovi per l’ordinaria esperienza di quella gente, costituiti da immagini, situazioni e suoni che – se per un attimo ci liberiamo dai pregiudizi e seguiamo liberamente il pensiero e le attuali conoscenze – sono molto facilmente riconducibili alla presenza di un “qualcosa” che si manifestava con grande potenza. Il termine kevòd in effetti identifica proprio questo: ciò che è pesante e forte.
Insomma, il concetto di gloria intesa come caratteristica spirituale e trascendente di Dio rappresentata dalla teologia, risulta decisamente poco compatibile con tutto ciò che la Bibbia racconta in modo molto concreto di questo kevòd.

Negli antichi reperti Egizi (tempio di Abydos) si vedono delle raffigurazioni che ricordano molto bene i nostri elicotteri
Sempre nella Bibbia, vengono spesso citati i giganti o i figli di Anak. Sono esistiti davvero esseri giganti? E se sì, secondo lei erano gli Anunnaki/Elhoìm? Oppure una stirpe con qualche “mutazione” genetica?
Per la Bibbia sono esistiti senza dubbio. Degli anakim o figli di Anàk la Bibbia ci precisa che erano così alti che gli ebrei di fronte a loro si vedevano piccoli come locuste. Nei miei libri cito tutti i passi in cui sono descritti e sottolineo che di alcuni di loro il testo mette in risalto un’altra caratteristica anatomica: avevano sei dita per ogni arto. Non pare avessero una grande importanza perché li troviamo ridotti a vivere in soli tre centri abitati (Giaffa, Gat e Ashdod) e a combattere nell’esercito filisteo contro i figli di Israele: Golia di Gat era uno di loro. Secondo l’AT non erano Elohim, in quanto in Genesi 6 si dice che quando i figli degli Elohim si unirono con le femmine degli Adàm “sulla terra c’erano i Nefilim”: questa affermazione ci induce a pensare che appartenessero a un’altra tipologia di individui. Una ulteriore possibile conferma l’abbiamo nel leggere che Yahwèh stesso, che era uno degli Elohìm, combatte contro di loro in più occasioni e li sconfigge. Non vengono mai menzionati in posizioni di comando o in attività che si possano porre in relazione diretta con gli Elohìm. A un certo punto si ricorda la morte in battaglia degli ultimi tre e poi improvvisamente scompaiono e la Bibbia non ne parla più.

Afar più Tzelèm uguale Adàm. Cosa ci può dire in merito a questa “formula aritmetica”?
Nel libro presento una chiave di lettura derivante dai significati delle radici dei termini riportate nei dizionari di etimologia ebraica e sumero-accadica.
Provo a sintetizzare: il Dizionario di ebraico e aramaico biblici “Brown- Driver-Briggs Hebrew and English Lexicon”alla voce [tselèm] riporta la seguente indicazione: “qualcosa di materiale che contiene l’immagine”.
La radice verbale [tsalàm] da cui deriva viene tradotta con “tagliare via”.
Unendo questi due significati originari ci chiediamo: cos’è che contiene l’immagine di qualcuno e che può essere “tagliato via, tagliato fuori, estratto” e usato per produrre un essere vivente a somiglianza del primo? Sappiamo bene che è il DNA.
Per quanto concerne il secondo vocabolo citato nella domanda, [afàr], la tradizione ha sempre voluto rendere il termine con la parola “polvere o argilla” e in effetti ha anche questo significato, ma il valore originale richiama la valenza più ampia di una “sostanza terrena” e indica anche qui una funzione tipica dell’argilla: la capacità di contenere/mantenere la forma. Si tratta cioè di un qualcosa che appartiene alla Terra e che da essa può essere preso per operare nel senso voluto.
In sostanza, lo [tselèm], il DNA degli Anunnaki-Elohìm, viene unito con l’[afàr], cioè il DNA ominide disponibile sulla Terra (Adamàh) e si ottiene così l’Adàm, il terrestre.

Quelli che la bibbia ufficiale ha tradotto come “Angeli”, nei testi originali si chiamano Malachìm. Chi sono in realtà?
Il termine significa “messaggeri”: le descrizioni anticotestamentarie li presentano come dei portaordini, vigilanti, controllori, esecutori, intermediari tra gli Elohim e l’uomo. La tradizione teologica li ha trasformati in creature angeliche ma non vi è alcun dubbio che nella Bibbia sono individui in carne e ossa che mangiano, bevono, dormono, camminano, si sporcano, si devono lavare, possono essere aggrediti e si devono difendere, vivono in accampamenti… Il vocabolo è chiaramente un termine funzionale per cui non so dire con esattezza se appartenessero a una tipologia diversa rispetto agli Elohìm o se costituissero un semplicemente particolare grado all’interno della gerarchia militare di quella razza. Certo è che non erano assolutamente creature spirituali. Va anche detto che incontrarli non era considerato un piacere ma, al contrario, poteva costituire un rischio, compreso anche quello di morire.

I Cherubini (kerubim), invece, sono sempre “angeli” o sono tutta un’altra cosa?
Due sono i capitoli che ho dedicato alla questione sensibilissima dei cherubini: posso dire che mentre i malakìm erano degli individui, tutti i passi biblici ci presentano i cherubini come oggetti meccanici. In sintesi ecco le caratteristiche che emergono dall’Antico Testamento: intanto diciamo subito che a loro non ci si rivolge, non prendono decisioni autonome, non hanno alcun rapporto con gli uomini, non parlano… Non hanno quindi nessuna delle caratteristiche tipiche degli individui dotati di una personalità propria.
Al contrario, sono oggetto di descrizioni che ne rivelano la meccanicità: sono dotati di lame/cerchi fiammeggianti che ruotano rapidamente; sono rappresentati come aventi dimensioni notevoli; quando non si muovono autonomamente possono (devono?) essere trasportati con un carro realizzato appositamente; hanno ruote che possono procedere in tutte le direzioni senza girarsi, rimanendo sempre strutturalmente unite all’insieme dell’oggetto volante (kevòd), e hanno una parte centrale circolare che ruota/turbina rapidamente; quando sono collegati al carro di Yahwèh hanno sotto di loro uno spazio nel quale può passare almeno una persona; sono dotati di strutture che coprono e proteggono quando sono chiuse, mentre quando sono aperte servono per il volo; nel muoversi producono un rumore udibile a distanza; sono un “qualcosa” su cui l’Elohìm si posa, siede, staziona, si pone a cavalcioni e vola; si muovono uniti al [kevòd, ruàch] dell’Elohìm ma anche in modo indipendente. Insomma, pare proprio che non avessero nulla a che vedere con le eteree figure angeliche della tradizione dottrinale.

La grande Piramide non solo è allineata perfettamente con alcune stelle, ma la sua base e altezza “squadrano il cerchio” utilizzando le esatte proporzioni di terra e luna
La Bibbia ci dice che Dio (Elhoìm) muore come tutti gli altri uomini – nonostante abbia una vita molto più lunga della nostra. C’è qualcosa di sbagliato oppure l’Elhoìm non è il Dio spirituale che intendiamo noi?!
Il Salmo 82 è chiaro in questo senso: gli Elohìm muoiono come tutti gli Adam, cioè come ognuno di noi. La dottrina tradizionale non può ovviamente accettare questa affermazione per cui sostiene che nel Salmo 82 il termine Elohìm stranamente non significa più Dio ma ”giudici”. Per quanto concerne la seconda parte della domanda direi che tutto l’Antico Testamento lo è: Dio non è presente in quel libro. E per giungere a questa conclusione non è necessario accedere a traduzioni particolari: è sufficiente leggere molto attentamente la Bibbia che abbiamo in casa. La studiosa ebrea Lia bat Adam scrive chiaramente che la Bibbia non è un libro che si occupa di religione ma un testo di storia che riporta “solo fatti umani” e che Yahwèh non si presenta come il creatore dell’universo ma unicamente come “liberatore, vindice, condottiero e sponsor” di un popolo. Nei codici biblici ci possono essere differenze interpretative dovute alle difficoltà insiste nelle lingue antiche ma il concetto di fondo è a mio parere indubitabile: l’Antico Testamento non parla di Dio e non voleva neppure farlo. Per questo la Bibbia non si fa scrupolo di affermare che gli Elohìm muoiono.

Nel libro di Neil Freer, “The god games” si legge che: I re erano improvvisamente descritti nelle sculture in piedi come nel passato davanti ad una sedia vuota dove usualmente sedeva il maestro-dio. I loro lamenti erano scritti sulle tavolette, “ Cosa farò adesso che il mio maestro-dio non è più qua ad istruirmi…cosa dirò al popolo ? “…osservando il cielo in attesa di un ritorno, il servizio di ristorazione alla tavola del Maestro/dio si tramutò in vuoto rituali di offerta di cibo, gradatamente i vari servizi di routine divennero rituali tipo la cosiddetta cargo-cultura, mentre i loro palazzi si tramutarono in vuoti templi, mentre coloro i quali erano stati istruiti dai vari maestri/dèi, vedendo che le conoscenze di tecnologia, scrittura, scienza, astronomia, metallurgia venivano dimenticate, decisero di preservarle in gruppi ristretti ”.
Perché, secondo lei, improvvisamente, gli dèi ci lasciano? Ci sono racconti dove viene spiegato il motivo di questa loro “fuga improvvisa”?
Nella Bibbia non ci sono indicazioni che consentano di formulare ipotesi dotate di un minimo di fondamento. Prendo allora una indicazione dallo storico giudeo-romano Giuseppe Flavio che nel suo libro Guerra Giudaica scrive così: Libro VI:296 “Non molti giorni dopo la festa, il ventuno del mese di Artemisio, apparve una visione miracolosa cui si stenterebbe a credere”;
Libro VI:297 “E in realtà, io credo che quanto sto per raccontare potrebbe apparire una favola, se non avesse da una parte il sostegno dei testimoni oculari, dall’altra la conferma delle sventure che seguirono”.
Libro VI:298 “Prima che il sole tramontasse, si videro in cielo su tutta la regione carri da guerra e schiere di armati che sbucavano dalle nuvole e circondavano le città. Inoltre, alla festa che si chiama la Pentecoste”;
Libro VI:299 “I sacerdoti che erano entrati di notte nel tempio interno per celebrarvi i soliti riti riferirono di aver prima sentito una scossa e un colpo, e poi un insieme di voci che dicevano: “Da questo luogo noi ce ne andiamo”.
Chissà. Forse se ne sono andati nel 68 d.C.
Trattandosi di normalissimi colonizzatori hanno mantenuto il comportamento che ci si attenderebbe: venuto meno il motivo per il quale erano qui, cessato l’interesse o terminate le operazioni programmate, hanno lasciato il campo.
Nell’AT non ci sono neppure indicazioni su possibili ritorni.

Negli ultimi anni, il fenomeno Crop circles sembra essere sempre associato alla presenza costante di Ufo. In quelli considerati autentici (perché ce ne sono anche tanti falsi), poi, fin dalle prime volte appare la firma degli Ehloim (con il geroglifoco Neteru) oppure, in maniera più esplicita, in tutta risposta alla scritta di un uomo (“talk to us”) che richiamava l’attenzione degli autori dei cerchi nel grano, appare già nel lontano 1991 una scritta in fenicio-ebraico antico in cui vi è il nome di Ea/Ptah. La scorsa estate, a Poirino (TO), riappare la scritta Ea/Enki, in un crop considerato autentico. Pensa che gli Elhoìm stiano ancora cercando di comunicare con noi?
Sinceramente non lo so e non posso rispondere in modo documentato perché non mi sono mai occupato dei Crop né di ufologia contemporanea e mi limito a tradurre e studiare i testi antichi. Da lì traggo le mie informazioni perché ho fatto una scelta metodologica precisa: tradurre il codice biblico che le Chiese hanno dichiarato essere stato ispirato da Dio. Da questo punto di vista devo dire che quando gli Elohìm intendevano parlare con l’uomo lo facevano direttamente: nel libro di Geremia lo stesso Yahwèh ironizza duramente sui presunti profeti che sostenevano di ricevere messaggi attraverso i sogni, quindi non saprei dire se ora i presunti alieni hanno scelto metodi più criptici e generici. Sulla Terra sono ormai molte decine di milioni le persone psicologicamente pronte ad accogliere le loro presenza. Mons. Corradi Balducci disse che gli UFO esistono e la Bibbia li conosceva; Padre Funes, il gesuita che dirige le Specola Vaticana, in una intervista all’Osservatore Romano ha detto che dobbiamo preparaci all’incontro con i nostri fratelli che provengono da altrove, dunque posso formulare la speranza che, se davvero sono ancora o nuovamente qui, prima poi si decidano a palesarsi apertamente.

E con quest’ultima risposta di Biglino, non possiamo che essere d’accordo con lui. Se sono qui, o tentano di ritornare, possiamo affermare con certezza che parte dell’umanità è pronta ad accoglierli; quindi possono decisamente cominciare a farsi vedere da noi. E magari insegnarci nuovamente un po’ di nozioni che, ahimè, nel tempo sono state perdute.

di Stefania Del Principe, giornalista e scrittrice, da anni scrive per diversi quotidiani e riviste di settore. Ha pubblicato oltre venti libri tradotti in inglese, spagnolo, sloveno e altre lingue.

Fonte
http://www.ilparanormale.com/ufologia/la-bibbia-il-resoconto-della-piu-grande-invasione-aliena-sulla-terra/

DOBBIAMO TORNARE

martedì 22 Novembre
DOBBIAMO TORNARE
Questo messaggio e' rivolto soltanto a coloro che possono capire..
Dobbiamo avere il coraggio di tornare indietro,non abbiamo scelta..
Essere venuti avanti in avanscoperta ed rimanere fermi nel nostro paradiso ad attendere che gli altri ci raggiungano ,in questo momento di grande scelte,sognifica commettere il piu' grande peccato di superbia possibile...
Dobbiamo avere il coraggio di abbandonare i nostri santuari personali e tornare nei luoghi dai quali siamo fuggiti...
Non dobbiamo avere paura,perché adesso sappiamo come fare ..
Purtroppo gli eventi sono stati anticipati a causa delle reazioni prevedibili,e non possiamo attendere impassibili ,dobbiamo agire senza interferire in modo diretto..
I singoli elementi sono stati tutti creati o ripristinati,manca la scintilla che abbia la forza di metterli in comunione,e noi,le nostre energie , possono essere quel detonatore..
Non dobbiamo usare alcun linguaggio verbale,ne possianm cercare di convincere alcuno,il verbo e' estensione del pensiero,e le forme pensiero si sono evolute al contrario dei vocabolari,cosicché questi ultimi  non sono piu'  in grado di essere vettori..
Dobbiamo semplicemente tornare,e lasciare che la nostra semplice presenza,possa far rinascere sensazioni perdute ,possa in qualche modo per via empatica portare conforto e speranza, e riaccendere la fiamma del calore umano nei rapporti interpersonali ,facendoci riconoscere come simili,e permettere agli altri di essere attratti semplicemente dal profumo di pulito..
Soltanto così,in questo particolare momento epocale di svolte irreversibili,potremmo fornire la forza inconsapevole di spezzare le catene che ci tengono sottomessi..e' essenziale non usare alcuna forma di convincimento,deve avvenire  tutto in modo  spontaneo,quando avvertiremo l'esigenza di tornare ai nostri monasteri, puo' darsi che quache altro ci chieda di sua spontanea volonta' di mostrargli la strada,e quello sara' il nostro compito,accompagnarli ,ma solo e soltanto se ci verra' richiesto..
Purtroppo in questo momento ,e' iniziata la battaglia per formare le masse critiche,e dobbiamo dare il nostro contributo ,solo e soltanto nei modi consentiti,in wuesto momento dobbiamo essere dei traghettatori silenziosi al servizio di coloro che hanno esigenza di esplorare ma che sono ancora confusi...

[Schiaparelli sabotata dalla Nasa? Scott Waring ne è sicuro

Schiaparelli sabotata dalla Nasa? Scott Waring ne è sicuro
by centroufologicotaranto
Vista la sua passione per Marte, ho chiesto al nostro Tetricus un commento sulle affermazioni di Scott Waring circa lo schianto della sonda europea Schiaparelli sul Pianeta Rosso. Qui sotto trovate il suo pensiero. Aggiungo un dettagli, fattomi notare da un collega che ha osservato la cartina che vedete: le esplorazioni su Marte sembrano concentrarsi in un’area ben definita (e anche questo sarebbe un punto su cui riflettere); non è che abbia davvero dato fastidio che Schiaparelli fosse destinata a posarsi proprio in quella zona? Ma ecco il testo di Tetricus.

Secondo il sito Ufo Sightings Daily gestito da Scott Waring, la sonda europea Schiaparelli è stata sabotata dalla Nasa  L’Ente spaziale americano, secondo Waring, non avrebbe infatti alcun interesse a farsi “scippare” all’ultimo momento l’annuncio della presenza della vita su Marte da una missione europea che vede tra l’altro la partecipazione della Russia. Il ricercatore indipendente formula precise accuse contro la Nasa anche in riferimento a episodi passati: “…what I was going to say is that Nasa destroyed the Phobos Russian Probe back in March 25, 1989 and Nasa also destroyed the Russian Mars (Nov 2011) lander while it was still in Earth orbit…lost communication I might add…over America. Now there is no way Nasa will permit any other country to get the first dibs on discovering life on Mars!” LanderSchiaparelliTuttavia l’ipotesi che l’Esa sta considerando è la prematura apertura del paracadute che avrebbe provocato un’attivazione anticipata dei razzi di frenata e il conseguente anticipato spegnimento, facendo cadere la sonda sulla superficie marziana da una quota eccessiva che l’avrebbe danneggiata. Ma, a nostro parere, esiste anche una seconda ipotesi che può confermare il sabotaggio. E’ infatti tecnicamente possibile azzerare le comunicazioni di Schiaparelli provenienti dalla superficie marziana. Danneggiando la sonda con armi laser? Non è necessario ricorrere a certe soluzioni estreme e costose. La tecnologia esiste ed è di facile e realizzazione: si chiama jammer. Si tratta di un disturbatore di frequenza in grado di azzerare  – ad esempio – le comunicazioni dei cellulari in una determinata area. Nel nostro Paese ne è proibito l’uso, ma esistono decine di siti, soprattutto cinesi, che li vendono per pochi euro: è insomma facilissimo procurarseli. thumbnailJammerTrattandosi di una tecnologia a basso costo, non può escludersi che la Nasa, conoscendo le frequenze di comunicazione di Schiaparelli, abbia potuto azzerarle attraverso una semplice emissione di onde radio dirette con precisione millimetrica sul lander europeo, zittendolo per sempre. L’operazione sarebbe potuta avvenire da uno dei satelliti Nasa in orbita ormai da anni intorno a Marte, oppure dallo stesso rover Opportunity, che si trova a operare ad appena quindici chilometri dal luogo di atterraggio della sonda europea. Riferiscono infatti fonti ufficiali dell’ ente spaziale americano che Opportunity si preparava a immortalare con le sue telecamere l’entrata nell’atmosfera del lander europeo, aspettativa purtroppo andata delusa. Abbiamo parlato naturalmente di ipotesi tutte da dimostrare: occorre procedere con cautela di fronte a certe tesi che sottintendono complotti e dietrologie. Ma è corretto aggiungere che la tecnologia per un’operazione di questo genere esiste ed è alla portata di tutti.

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centroufologicotaranto | novembre 12, 2016 alle 6:45 pm | Categorie: ARTICOLI | URL: http://wp.me/pfocT-3Bb

https://centroufologicotaranto.wordpress.com/2016/11/12/schiaparelli-sabotata-dalla-nasa-scott-waring-ne-e-sicuro/

E'iniziato...ORA posso testimoniare

Adesso ne sono sicuro...adesso io posso testimoniare in prima  persona...
Non scendero' nei dettagli personali , ma mi limitero' a portare il mio supporto alla teoria del risveglio...
Si sta manifestando la fase concreta di questa operazione misteriosa ,inispiegabile attraverso i dogmi convenzionali , e con il linguaggio usato da altri prima di me per spiegare questi fenomeni ,ci voglio andare cauto ,poiche' non sono certo delle loro origini e non vorrei mio malgrado essere strumentalizzato e strumentalizzare a mia insaputa....
Certo e',che simbolicamente parlando ,e sono sicurissimo al 1000% di cio' che sto per affermare ,che c'e'  una energia misteriosa ,che sta imprimendo lentamente ma inesorabilmente  una forza  inarrestabile verso l'alto ad un pistone dentro un cilindro ( da leggere con linguaggio simbolico e creativo  )e sta facendo affluire nuova consapevolezza pura a molti di noi,portando ( sempre simbolicamente ) acqua pura  fresca e profumata nelle nostre coscenze aride e atrofizzate....
Al momento non posso essere piu' preciso, e non posso usare altro linguaggio se non quello simbolico e creativo per descrivere questo fenomeno,che e' iniziato da molto lontano,almeno per cio' che mi riguarda , e che mi ha lasciato negli anni sempre molti dubbi e perplessita', ma a cui oggi so dare una definizione certa..
Queste energie misteriose ,hanno iniziato ad operare molto tempo fa su molti di noi ,le avvertivamo in modo inconsapevple ,spesso sotto forma di malesseri e sensazioni strane a cui spesso la nostra personale cultura al momento non sapeva dare spiegazione..
Queste energie hanno avuto bisogno di tempo per aprire i cantieri ed iniziare a creare le strutture e i meccanismi dentro di noi , e forse ,ma dico forse perché' di questo non sono ancora certo ,di aggiornare anche la nostra parte ricettiva destinata ad accogliere le nuove energie al momento opportuno (  pistone e cilindro con  relativi movimenti sempre simbolicamente parlando)..
Bene ,adesso questa parte di cantieristica e' ultimata e i pistoni sono stati attivati ,i pistoni hanno iniziato a muoversi lentamente ma inesorabilmente verso l'alto,molto lentamente ,perché la nuova consapevolezza sotto forma di energia potrebbe essere devastante per i nostri organismi se non opportunamente metabolizzata con molta calma e rilassamento ,e sopratutto senza esserne spaventati..
Molti di noi ,possono avvertire malesseri da sovraccarico ,in quanto possono avere organismi piu' sensibili o metabolizzazione piu' lenta rispetto alla portata, per cui ognuno di noi trovera' diversi modi personali per alleviare questi momenti fastidiosi,personalmente ho iniziato ad utilizzare una tecnica di bioenergia, attraverso la quale riesco a dirottare una parte di energia che sento troppo opprimente verso il basso ,ed eventualmente scaricarla verso il suolo , favorendo cosi' anche il processo di radicamento con madre natura,ma cmq il tutto nell' ottica di bilanciare e gestire questa spinta di nuova energia potentissima..
Questo fenomeno ,ORA ,sta avvenendo su larga scala planetaria,molti di noi non se ne stanno nemmeno accorgendo ,ma sta avvenendo ,e gli effetti non sono proprio piacevoli,nel senso che non ci produranno nessun beneficio visibile,( se non armonizzati con tutto il nostro essere e successivamente irradiati nei propri comportamenti,affinche' le leggi azione reazione producano pace interiore ed esteriore,ma questo e' un' altro tema),e non ci doteranno di nessun superpotere da  utilizzare per i nostri scopi personali...
L'unico scopo al momento di questa energia,e' dotarci di nuova consapevolezza ,che al oari di una nuova sorgente di acqua fresca e profumata,irradia le nostre coscenze aride, polverose e atrofizzate,permettendoci cosi ' di squarciare i famosi veli e interrompere il lungo torpore che avevamo scambiato per normalita'..
Tutto questo comportera',(e' gia' iniziata su larga scala),una revisione dei nostri giudizi sulla vita in generale, sui nostri comportamenti nel sociale ,sulla nostra visione del futuro da lasciare in eredita', l'esigenza di risolvere problemi interpersonali lasciati irrisolti per troppo tempo a causa di parametri falsati da una cultura artificiale indotta da modelli creati dallo star system sotto il controllo elitario,in poche parole ,avvertiremo l'esigenza di produrre pace interiore ripristinando il nostro senso di percezione di  equita' agendo con i comportamenti in modo diverso rispetto al passato,poiche' ormai in grado di rompere il il mantello di vetro della campana ( la famosa matrix ) sotto la quale ci hanno tenuto per tanto tempo,attraverso formazioni culturali artificiali di massa ,sviluppate dalle oligarchie elitarie attraverso il potere economico e finanziario usato per controllare ed usare strumenti di creazione di modelli comportamentali ,quali i media,star system ,e PROGRAMMI DI FORMAZIONE SCOLASTICA SIN DAGLI ASILI..
Ecco ,io non do dire da dove arrivi questa nuova consapevolezza sotto forma di energia,non conosco ne la fonte ne i meccanismi,ma so che e' arrivata e sta iniziando il suo ciclo,so che il mondo artificiale in cui abbiamo vissuto sino adesso ci sarebbe apparso sempre normale, se qualcosa o qualcuno non ci avesse permesso il ripristino del collegamento perduto, perché' il potere e la tecnologia con la quale ci e' stato imposto sarebbero stati troppo potenti da individuare e abbattere su scala collettiva per l'uomo comune,perche' gli avrebbero sempre negato l'unita' di percezione e di intenti..
Purtroppo credo che tutto questo portera' ad un inevitabile periodo di instabilità sociale',disordini e violenze ,ma sara' inevitabile perche' e' iniziata una rivoluzione culturale che non tutti riescono ancora a percepire ,e i vari sistemi oligarchici stanno mettendo in campo strategie letali senza scrupoli per cercare di delimitare e possibilmente sopprimere questo fenomeno...
Le loro antiche conoscenze tramandate attraverso sette ereditarie,sono molto superiori alle nostre comuni,loro hanno sempre saputo che questo momento sarebbe arrivato,ma hanno sempre pensato di essere in grado di gestirle affinche' le masse non se ne accorgessero,ma non e' stato cosi',la potenza di questa energia sta sorprendendo anche loro,la sua capacita' di capillarizazzione e' molto superiore a quanto si aspettassero,per cui le loro reazioni non potranno che essere estreme ,anche in tema di decisioni geopolitiche...
Ripeto ,purtroppo ci sara' bisogno di combattere,non necessariamente attraverso le armi , ma cmq di combattere ognuno a modo suo nei piu' disparati settori ,ci sara' un momento drammatico in cui sembrerà che il fratello lotti contro il fratello ,il padre contro il figlio, ebbene , sembrera',ma non sara' cosi , saranno soltanto i primi , i piu' predisposti a ricevere e metabolizzare questa nuova energia, che saranno costretti a lottare per resistere,per dare il tempo anche ai secondi di risvegliarsi,affinche' possano iniziare a realizzarsi e ad operare  le masse critiche

USA: Eserciti di Omini Verdi e Ibridi

Nuovo articolo su CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

USA: Eserciti di Omini Verdi e Ibridi
by centroufologicotaranto
Hearing For Army Gen. Mark MilleyUn generale che parla in pubblico di Alieni? Sembrerebbe proprio così: durante un discorso ufficiale, ripreso dalle tv, l’uomo al vertice dell’ U.S. Army  ha citato- tra i pericoli di cui l’esercito deve guardarsi- anche i contingenti ibridi e gli omini verdi, spesso sinonimo di Extraterrestri. Ma è proprio così? Molto probabilmente, in questo caso, le apparenze ingannano…

Lo scorso 21 aprile, Mark A. Milley, Capo di Stato Maggiore dell’esercito americano, ospite della Norwich University, un collegio militare del Vermont, ha preso la parola davanti ai giovani cadetti dei ROTC (ovvero Reserve Officers’ Training Corps) durante il simposio per il 100° anniversario della loro fondazione. Nel suo intervento, ha elencato tutte le criticità che un soldato deve oggi affrontare, in un panorama sempre più difficile da decifrare.

“Se il mondo nel 1916 era complesso, se lo era nel 1945, ora nel 2016 lo è assai di più e ve lo posso dire per esperienza personale”, ha detto il generale, per poi aggiungere:”Voi  avrete a che fare con terroristi, avrete a che fare con eserciti ibridi, avrete a che fare con omini verdi, avrete a che fare con tribù, dovrete affrontare tutte queste situazioni e le dovrete affrontare tutte in contemporanea”.  Il discorso ha destato la massima attenzione degli ufologi: il capo supremo dell’U.S Army, in questo modo, non avrebbe di fatto ammesso che esistono truppe ibride- ovvero,  incroci umani/alieni- e che gli Extraterrestri sono qui, pericolosamente tra noi?

Sui blog e sui siti che si occupano di questi argomenti, lo speech del Generale Milley è stato ripreso con grande enfasi. Eppure la realtà sembra essere molto diversa, come spiega Open Minds che ha fornito una interpretazione molto convincente di queste parole apparentemente strane del Capo di Stato Maggiore americano, ma che diventano normali e logiche, se si conosce il gergo militare. A partire dal termine “Hybrid armies”, con il quale si indicano truppe in parte non convenzionali. Ad esempio, i combattenti che non appartengono ad un vero e proprio Stato (come i terroristi dell’ISIS) o che ricorrono anche alla cyber guerra, con attacchi  ai sistemi di comunicazione e di informazione.

Tuttavia, anche la definizione “little green men”- che per gli appassionati di ufologia ha un solo significato, quello spesso ironico di “piccolo alieno”- in realtà in ambito militare viene usata per concetti ben diversi. Gli omini verdi sono i militari che non indossano divise, che si spostano sui mezzi privi di segni di riconoscimento e di cui non si può affermare con totale certezza l’appartenenza. Come i contingenti che stanno affiancando i ribelli ucraini: per gli Stati Uniti sono corpi speciali russi, ma Mosca nega di aver mai mandato lì proprie truppe.

Insomma, dice il sito americano, il Generale Milley non ha fatto altro che parlare da militare a dei militari, con il gergo da loro comunemente usato e perfettamente comprensibile. Non c’è stato nessun passo falso, nessuna ammissione  involontaria della presenza di entità aliene sulla Terra. Almeno per ora, dai vertici militari USA non è arrivata la “disclosure” che tanti ricercatori alternativi invocano e che alcuni di loro si aspettano in tempi brevi. Forse- se mai ci sarà- arriverà da parte dell’eterno nemico, anche adesso, a Guerra Fredda ufficialmente finita: la Russia.

La notizia è riportata dal sito Ufo e dintorni. In un’intervista ripresa da MEMRI TV (la televisione del Middle East Media Research Institute), trasmessa lo scorso ottobre dal canale russo all-news RT, l’ammiraglio in pensione Vladimir Nikolayevich Chernavin, – l’ultimo comandante della Marina Militare dell’URSS e poi a capo della flotta navale russa fino al 1992, nonché ex viceministro alla Difesa- ha candidamente parlato di UFO da lui stesso avvistati quando era in servizio e di molteplici avvistamenti  del genere custoditi negli archivi moscoviti.

“Ce ne sono stati centinaia di resoconti del genere. Quando comandavo un sottomarino, ho visto questo fenomeno nell’Oceano Atlantico e nel Mar dei Caraibi”, ha ammesso. E ha raccontato un episodio specifico: “Ho visto un oggetto volante sopra una postazione sovietica. Ha assunto forme diverse, ma per lo più sembrava un cappello tondeggiante”. “Come un CD?”, gli ha chiesto l’intervistatore.

“Brillava molto- ha replicato l’ammiraglio- la luce cambiava e il disco si spostava assai velocemente. Sorvolava un punto, poi scompariva e riappariva da un’altra parte. Poi poteva immergersi e sparire del tutto. Dopo un po’, sarebbe rispuntato fuori dall’acqua, ma con una forma differente.” Infine, la conclusione: “Dovremmo osservare questo tipo di fenomeni eccezionali, credevo allora e ancora credo che non possiamo ignorarli.”

Fonte || Link
https://centroufologicotaranto.wordpress.com/2016/05/14/usa-eserciti-di-omini-verdi-e-ibridi/

Mauro Biglino - ecco perchè dico che la Bibbia non parla di Dio

L’importante è capire l’inganno colossale che si cela dietro l’affermazione Elohim = Dio spirituale. Il resto è curiosità su cui tra 50-100-200 anni si scoprirà forse la verità; ma io non ci sarò più".

" [Sono] in partenza per Zagabria chiamato dalla TV nazionale croata per una trasmissione dedicata al mio lavoro, pubblico un paio di riflessioni che spero possano chiarire alcune cose

1) Molti dicono che io sostengo che la Bibbia non parla di Dio (nel senso che la religione occidentale attribuisce al termine) perché Elohim non significa Dio: come se io facessi derivare le mie convinzioni dal significato di UN termine che nessuno conosce con certezza.
Ho tradotto troppi anni l’ebraico per compiere un errore simile.

In realtà io dico che la Bibbia non parla di Dio semplicemente perché parla di esseri in carne ed ossa che vengono chiamati Elohim, e di uno in particolare (Yahweh) che cammina, mangia, beve, si sporca, si lava, deve riposare, uccide in prima persona, da ordini ai suoi di sterminare anche i parenti più stretti, impone il massacro di madri con i loro figli maschi, detta leggi e ammazza chi non le rispetta, chiede sacrifici umani, ordina ecatombi di animali, annusa fumo per calmarsi, beve liquidi ubriacanti, insegna come si evita di riempire un accampamento di escrementi che lui non vuole calpestare, spartisce il bottino di guerra con i suoi sudditi (in vergini e animali elencati nei precisi e ragionieristici verbali di spartizione che sto leggendo nelle conferenze; a questo proposito sto per introdurre un tema spinosissimo perché forse quelle che voleva non erano solo vergini/ragazze ma in alcuni casi bambine), insegna a prestare il denaro ad interesse rendendo schiavi gli altri, spesso non è in grado di conoscere e prevedere i pensieri e le intenzioni dei suoi, è iracondo e contraddittorio, appare paranoico e monomaniaco, sembra presentare talvolta sintomi di disturbi mentali riconducibili alla schizofrenia, ecc ecc…

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Discutere sul significato di Elohim (che NESSUNO conosce con certezza) è assolutamente inutile per comprendere la sostanza dei fatti ma serve ai filologi/teologi che hanno il bisogno disperato di affermare che significa Dio (nel senso che la religione occidentale attribuisce al termine: spirituale, trascendente, onnisciente, misericordioso verso tutti ecc ecc...).
Io non ho alcun bisogno perché la Bibbia è chiara e quindi mi faccio andare bene tutte le loro diverse interpretazioni.

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Faccio due soli esempi:

a) Giudici 11,24: Iefte, capo delle forze di Israele, dice al re degli Ammoniti:
“Il tuo elohim (qualunque cosa significhi) Kamosh ti ha dato quelle terre e tu te le tieni; il mio elohim (qualunque cosa significhi) Yahweh ci ha dato queste terre e noi ce le teniamo”.

Tra i due elohim (qualunque cosa significhi) non c’è alcuna differenza, hanno le stesse prerogative, gli stessi diritti e gli stessi poteri: non c’è un Dio superiore e uno inferiore per il capo dell’esercito di Israele.

b) Genesi 35,1
“Elohim (qualunque cosa significhi) disse a Giacobbe: «Alzati, va' a Betel e abita là; costruisci in quel luogo un altare all’EL (qualunque cosa significhi) che ti è apparso quando fuggivi Esaù, tuo fratello».

Perché gli dice di costruire un altare a quell’EL (qualunque cosa significhi) che gli apparso?
Non dovrebbe essere sempre lui?
Più chiara di così la Bibbia non può essere.

Questi sono solo due dei tantissimi esempi (e sono veramente una miriade) che rendono assolutamente inutile ogni discussione sul significato del termine: lascio quindi che gli esegeti/teologi si sbizzarriscano.

Leggiamo alcuni versetti di un Salmo di ringraziamento all'elohim (qualunque cosa significhi) di nome Yahweh.

Salmo 136
…….
Percosse l'Egitto nei suoi primogeniti:
perché eterna è la sua misericordia.
Da loro liberò Israele:
perché eterna è la sua misericordia;
………
Travolse il faraone e il suo esercito nel mare di canne:
perché eterna è la sua misericordia.
………..
Percosse grandi sovrani
perché eterna è la sua misericordia;
uccise re potenti:
perché eterna è la sua misericordia.
Seon, re degli Amorrei:
perché eterna è la sua misericordia.
Og, re di Basan:
perché eterna è la sua misericordia.
Diede in eredità il loro paese;
perché eterna è la sua misericordia;
in eredità a Israele suo servo:
perché eterna è la sua misericordia.

Il (qualunque cosa significhi) della Bibbia, è dunque un elohim (qualunque cosa significhi) “misericordioso” perché, per favorire il suo servo Israele, ha ammazzato bambini innocenti, re, persone potenti…
Per fortuna non può essere il Dio universale: sarebbe una vera spaventosa tragedia e la Bibbia sarebbe un guazzabuglio incomprensibile, invece è chiarissima pur nelle sue innumerevoli contraddizioni derivanti dal fatto che è stata scritta da decine e decine di persone che non sappiamo neppure chi fossero.

Ecco perché Elohim non può significare Dio nel senso che l’occidente, figlio del pensiero greco, attribuisce a questo termine.

2) UFO
Molti scrivono che io sono un sostenitore della teoria degli ET e tentano di contrastarmi su quella. Io ho ripetutamente detto e continuo a dire che “non so chi siano gli Elohim perché la Bibbia non lo dice” ma quando mi si pone la domanda precisa io non mi sottraggo e dico sempre che “faccio finta” che gli antichi abbiano detto il vero e i popoli di tutti i continenti della Terra definiscono “quelli là” come “figli delle stelle”, per cui io applico il mio metodo e “faccio finta” che sia vero.
L’esistenza di “quelli là” è inoltre sicuramente più credibile e statisticamente più probabile che non quella di "quel Dio" che i teologi hanno inventato partendo da Elohim.

Se si scoprirà che “quelli là” erano ET io dirò “bene”
Se si scoprirà che “quelli là” non erano ET io dirò “bene”.

L’importante è capire l’inganno colossale che si cela dietro l’affermazione Elohim = Dio spirituale.
Il resto è curiosità su cui tra 50-100-200 anni si scoprirà forse la verità; ma io non ci sarò più.

Più chiaro di così non so essere.
Buona domenica a tutti.

fonte: https://www.facebook.com/mauro.biglino/posts/10205501918932293

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