OMICIDIO OSHO- LA CIA AVEVA PAURA

OMICIDIO OSHO- LA CIA AVEVA PAURA

Osho Rajneesh fu assassinato dalla Cia mediante avvelenamento da tallio.
Morì il 19 gennaio 1990, all’età di 60 anni. 
Faceva paura, perché insegnava a non avere paura di nulla. 
La morte, scrisse, va accolta con gioia: è come “addormentarsi in Dio”. 
«Che fu assassinato non lo dice un complottista come me», scrive Paolo Franceschetti.
«Lo dice lui stesso, lo dicono i suoi allievi, e la storia del suo assassinio è narrata nel libro “Operazione Socrate”, che spiega anche le ragioni per cui venne avvelenato». 
Negli anni ‘80, i media lo presentavano come un guru spirituale così anomalo da viaggiare in Rolls Royce, a capo di un clan di appassionati di orge e fumatori di hashish. 
Non faceva nulla per allontanare da sé l’immagine di personaggio incongruente: secondo Gianfranco Carpeoro, esoterista e studioso di simbologia, il guru indiano emigrato negli Usa aveva capito perfettamente di essere sotto tiro, in pericolo di morte: aveva un enorme ascendente su milioni di 

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