Il Serpente e le Vere Origini della Massoneria


Il Serpente e le Vere Origini della Massoneria

MASSONERIA - Abramo il padre israelita dell’umanità, e Hiram dei Massoni, sono la stessa identica persona, ed entrambi si sono basati sugli adoratori del serpente con il culto del Naga indiano (http://en.wikipedia.org/wiki/N%C4%81ga) o divinità serpente. 
Una grande dichiarazione, ma che non sono il solo a fare.
Flavio Giuseppe (http://en.wikipedia.org/wiki/Josephus) disse nella sua Storia degli Ebrei:
“Questi Ebrei discendono dai filosofi indiani; sono citati dagli Indiani Calani.”
Megastene (http://en.wikipedia.org/wiki/Megasthenes), inviato in India da Seleuco I Nicatore (http://en.wikipedia.org/wiki/Seleucus_I_Nicator), disse anche che gli Ebrei erano chiamati “Kalani”
e che erano una tribù indiana.
“Gli Ebrei discendono dai filosofi dell’India. I filosofi, in India sono chiamati “Calaniani” e in Siria “Ebrei”. Il nome della loro capitale è molto difficile da pronunciare. Si chiama Gerusalemme”
Quindi, se Abraham (Abramo) come padre della razza ebrea è una figura leggendaria dell’India, allora chi era?
 Ed è mai esistito? 
 
 E’ il momento di sconvolgere i tradizionalisti.
Chiaramente, la persona per un indiano abramitico è Brahma (A-Brahma) a cui sono capitate una moglie e una sorella che si chiamavano Saraisvati [1] – che è sorprendentemente simile al nome della biblica moglie di Abramo – Sarai (Sara).
 Infatti, si dice che Abramo abbia condotto i suoi affari in Ur (la “Ur dei Caldei” nella bibbia – si dice sia nell’antica Sumeria - http://en.wikipedia.org/wiki/Sumer), che è molto vicina al confine persiano – lungo la strada verso l’India.
E’ anche un fatto che il nome di Brahma è stato diffuso in ogni parte di questa intera area – tanto è vero che i Persiani lo hanno anche adottato come una delle loro divinità.
 Quindi, l’area dove si dice che Abramo abbia imparato il suo mestiere sacerdotale è l’area dove l’indiano Brahma è diffuso e adorato. 
Cosa possiamo scoprire ancora all’interno di quest’area dei Caldei (http://en.wikipedia.org/wiki/Chaldea)?
I Chaldeans (Caldei - http://en.wikipedia.org/wiki/Chaldean) erano chiamati Kaul-Deva, ed erano una casta sacerdotale che viveva in Afghanistan, Kashmir e Pakistan.
 (Kaul-Deva significa lo Splendente Calani, quindi questi furono gli illuminati Shining Ones, un gruppo che riporta all’antica Sumeria e che ho descritto a grandi linee nel mio libro “The Shining Ones”).
Quindi, Abraham (Abramo)/Brahma imparò il suo mestiere tra i Caldei, che erano una casta sacerdotale collegata agli indiani del sub-continente ed erano gli Splendenti sacerdoti o le anime illuminate.
 In questo senso poi, Abramo era semplicemente un titolo dato ad un alto prelato o Lord della setta di Brahma. 
Ma se, come nell’antico Egitto, lui aveva la necessità di creare un doppione della vita degli dei, in seguito avrebbe dovuto farlo anche con una moglie/sorella. 
Il fatto che Saraisvati era sia moglie che sorella di Brahma, è collegato anche al biblico racconto di Abramo.
“Ma lei è davvero mia sorella. 
E’ la figlia di mio padre, ma non la figlia di mia madre; e divenne mia moglie” (Genesi 20:12)
Lo stesso schema di Gnosi nascosta sarebbe più tardi diventata parte del mito Maria/Gesù.
 I complicati svicolamenti che i moderni scrittori come Dan Brown ne “Il Codice da Vinci” creati per spiegare l’apparentemente peculiare natura della relazione di Gesù con Maria la Madre e Maria Maddalena sono veramente piuttosto notevoli.
 In realtà è semplice.

Come Sarai (Sara) è Saraisvati, lei è anche Isis (Iside), la grande dea Egiziana.
 Anche Maria è un duplicato di Iside.
 Iside era la compagna di Osiride, quindi la parte moglie. 
Perciò era la madre di Horus il Redentore – quindi la madre di dio. 
Ma Horus era Osiride reincarnato e, in tal modo, Iside era anche sua sorella.
 Maria la Madre, Maria Maddalena l’amante/compagna e Maria di Betania la sorella sono realmente e veramente gli aspetti nascosti di una tradizione gnostica molto antica che non ha affatto elementi precisi! 
Le tre Marie sono in realtà tre aspetti del principio femminile – la trinità femminile.
Ovviamente, potremmo trovarci noi stessi in difficoltà, visto che da nessuna parte viene affermato che Maria di Betania era la sorella di Gesù.
 Tuttavia, è stato affermato che Maria di Betania era la sorella di Lazzaro, che Gesù ha resuscitato dalla morte, o più precisamente era Gesù, resuscitato dalla morte.

Iside e Horus
Vedete, nella mitologia egiziana era il ruolo del figlio di Dio e redentore, Horus, per far risorgere suo padre, Osiride, dalla morte e in un certo senso resuscitare se stesso, dal momento che Horus era Osiride resuscitato.
Tuttavia, Lazzaro e Osiride sono nomi nettamente diversi e non possono essere collegati.
 Per quanto ciò possa essere errato, anche se c’è ancora ampio dibattito sull’esatta etimologia, molti credono che ci sia un nesso dimostrato. 
Come?
L’antico nome egiziano per Osiride era Asar o Azar. 
Ora, quando gli egiziani parlavano dei loro Dei li indicavano con “the” (“il”) e così avremmo avuto “the Azar”. 
Questo termine “the” significava anche Signore o Dio, come la parola greca The-os o Theos. 
Una delle parole ebraiche per Signore era El ed era applicata alle loro tante divinità, come ad esempio El-Shaddai o El-hoim. 
In tal modo, quando gli scrittori ebraici inclusero Osiride nei loro miti lo misero come El-Azar – The Lord Osiris (Il Signore Osiride).
 Questo, in seguito nella traduzione latina fu cambiato in El-Azar-us. 
Questo uso di “us” era il modo in cui terminavano i nomi maschili al tempo della lingua Romana. 
Di fatto, in arabo Lazzaro è ancora detto El-Azir, quindi manca la “us”.
 Quindi, ora abbiamo El-Azar-us, che venne ridotto ulteriormente in Lazzaro. 
In questo modo l’egiziano, o dovremmo dire molti antichi miti, divennero la verità letterale del testo biblico.
Horus, di conseguenza, risorse dalla morte come “El-Azar-us” o “El-Osiris”, proprio come Cristo resuscitò “Lazarus” (“Lazzaro”).
 Questa storia in se stessa è un’allegoria del dio sole Osiride rinato ma mai meno ci ha dato del fatto eccezionale che Maria di Betania, come sorella di Lazzaro, era nella realtà letterale ed esoterica, la sorella di Gesù.
E così, come scopriamo che Gesù e Maria erano in realtà basati su una mitologia egiziana molto più antica, che di per sé risale ancor prima nel tempo all’antica Sumeria, scopriamo altresì che la storia di Abramo e Sara non è diversa. 
Nel Corano (6:75) si legge che il padre di Abraham era chiamato Azar (Osiride), e così Abraham era Horus, come Gesù era Horus.
 Ecco, abbiamo anche scoperto (Luca 16:22-25) che Lazzaro stesso ha riposato nel grembo di Abramo, proprio come Osiride come dio menomato, riposò nelle risorgenti braccia di suo figlio.
Ed era questo Abraham, questo Brahma o Osiride, che si dice abbia dato la vita ai veri figli di Israele. Diamo un’occhiata al figlio di Abramo e vediamo se possiamo rivelare la discendenza nascosta del serpente o i segreti del serpente che abbiamo scoperto altrove in The Serpent Grail.
Il figlio di Abramo, Ismaele, avuto da Agar, la sua serva, ha anche avuto due figli, che vissero in India, o Havilah (terra di serpenti), come è citato nella Genesi. Entrambi famosi i figli di Abramo, Ismaele e Isacco hanno nomi che ritornano all’adorazione di quel serpente Hindu della divinità Siva. [2]
Ishmael (Ismaele) è Ish-Maal in ebraico, e in sanscrito, Ish-Mahal significa “Grande Siva”.
 Isaac (Isacco) è Ishaak in ebraico, e Ishakhu in sanscrito, che significa “Amico di Siva”.
 Ancor più sorprendente è il fatto che il vero nome dello stesso Abramo, che potrebbe significare che Abramo non era altro che un Re Naga – Ab Ram – attualmente significa “serpente glorificato”.
Hiram, il famoso massonico e biblico costruttore di templi era Ahi-Ram ed è giunto il momento di dare un’occhiata al questo mitico personaggio.

Hiram Re di Tiro
A Hiram di Tiro, figlio di madre ebrea e padre fenicio, viene attribuita la decorazione del mitico Tempio di Salomone.
Si diceva fosse il “figlio di una vedova del tribu di Naphtali … (http://en.wikipedia.org/wiki/Tribe_of_Naphtali) Ha fuso due pilastri di bronzo” 1 Kings 7:13-15.
Lo stendardo della Tribù di Naphtali, secondo la tradizione ebrea, è un serpente di basilisco e questo potrebbe essere derivato dal soggiorno ebreo in Egitto, come la tradizione ebrea afferma che Naphtali era il fratello di Giuseppe scelto per rappresentare la famiglia al Faraone.
Si è anche detto che Hiram fosse un figlio della Tribù di Dan (http://en.wikipedia.org/wiki/Tribe_of_Dan) (Chronicles 11) e anche la Tribù di Dan ha avuto un emblema, che era il serpente e il cavallo.
Barbara Walker nell’Enciclopedia Femminile dei Miti e Segreti sottolinea:
“Gli scrittori dell’Antico Testamento detestavano i Daniti, che chiamavano serpenti (Genesi 49:17). Ciò nonostante, adottarono Dani-El o Daniel, un dio fenicio di divinazione, e lo trasformarono in un profeta ebreo.
I suoi poteri magici erano come quelli dei Daniti che provenivano dalla Dea Dana e i suoi sacri serpenti … Daniel non era un nome personale ma un titolo, come il Celtico.”
Qui abbiamo una diversa conclusione, che Daniel della Bibblia è riferito all’identica Danu o Dana dea dell’Europa Celtica (http://en.wikipedia.org/wiki/Danu_%28Irish_goddess%29) e che questa dea è definitivamente legata ai serpenti – in questo caso il segno astrologico del serpente adorato dai Daniti.
Abbiamo altresì la conferma che il popolo ebreo raccolse il loro sistema di credenze da quelle attorno a loro.
 Finora, come abbiamo raccolto, hanno unito le credenze di India, Egitto ed ora Fenicia nella costruzione del loro sistema.
Secondo il libro delle Cronache, questo figlio di Dan, Hiram, era un uomo astuto, dotato di intelligenza ed esperto nel lavorare oro, argento, ottone, pietra e legname.
Gli veniva anche attribuita la costruzione di alcuni attrezzi, che potrebbero perforare la pietra. Secondo il libro dei Re, il Tempio fu costruito in pietra prima ancora di averlo collocato nel sito – come se fosse già pronto o una costruzione prefabbricata.
 Si diceva che nessun martello né ascia, né nessun attrezzo di ferro sia stato usato nella costruzione. Quindi, come è stato costruito?
Quantomeno simbolicamente?
Bene, nell’Esodo, si dice che Mosè costruì un altare al Signore senza attrezzi, per timore che venisse contaminato, e sembra lo stesso simbolismo utilizzato nella costruzione del Tempio.
 Secondo l’insegnamento Rabbinico, la prefabbricazione era eseguita dal Shamir, un verme o serpente gigante che poteva perforare le pietre.
Non diverso dalle credenze Norrene e Celtiche dove Valhalla e Camelot furono costruite con il fuoco del drago.
Secondo i resoconti islamici di Rashi e Maimonides, il Shamir era una creature vivente.
 A questo si stenta a credere, a meno che non interpretiamo questa creatura come se fosse uno di noi. Infatti, quello che è più probabile è che l’idea di saggezza del “verme” (che, comunque, è derivata dalla parola worm per serpente) o serpente, Shamir, fu utilizzata nella costruzione del simbolico Tempio di uomo – una credenza gnostica. [3]
E’ stato raccontato che il collegamento serpente-Naga (http://en.wikipedia.org/wiki/N%C4%81ga) è andato oltre i confini del loro paese e ha portato questa profonda e apparentemente architettonica conoscenza, all’estero.
Questo collegamento agli esoterici e sottintesi principi di auto-illuminazione manifestati qui nel simbolismo architettonico, alla fine, diedero il via alla moderna Massoneria.

Ermete Trismegisto
L’”architetto delle divinità” come Thoth o Hermes sono fortemente collegati con la conoscenza del serpente come abbiamo scoperto in The Serpent Grail.
Anche altri riferimenti collegano il Shamir al serpente, come nel Testamento di Salomone che lo chiama una “pietra verde”, come le Tavole di Smeraldo [4] (http://en.wikipedia.org/wiki/Emerald_Tablet) che in maniera evidente forniscono ulteriore evidenza che il Shamir fosse stato la conoscenza del serpente.
Ritornando a Hiram, scopriamo che il nome Hir-Am attualmente significa “testa glorificata del popolo” (Hir=Testa, glorificata, Am=popolo) – ed è strettamente collegato a Abraham (Ab Hir Am).

Tuttavia, ha anche un altro e più rivelatore significato.
Ahi-Ram attualmente signfica “serpente glorificato”.
 Così, in entrambi i significati Hiram era la “testa glorificata” o “serpente”, significati entrambi di primaria importanza per la scoperta della logica del culto del serpente e delle credenze religiose che stanno dietro a questo culto – la fusione degli opposti all’interno di una testa come mostrato ne The Serpent Grail.
Qualcuno credeva anche che Hiram (secondo David Wood nel suo libro, Genesi) discendesse da Caino che si diceva essere il solo sopravvissuto della “razza superiore” dopo il diluvio universale.
Si supponeva che la razza fosse stata chiama Elohim (popolo del “serpente di fiammeggiante”) o “Gli Splendenti”, anche conosciuti come “il popolo serpente”.
Questa storia proviene da un testo conosciuto come E o Elohim che risale all’incirca al 750 A.C. e che ha originato le storie degli Architetti Dionisiaci – anch’essi collegati ai Massoni.
Quindi, nessuna meraviglia che i pilastri di Hiram fossero strettamente collegati all’adorazione del serpente.
Rosslyn e specialmente uno dei suoi falsi pilastri del Tempio, come ora ben sappiamo, è intrecciato con il simbolismo dei serpenti – non solo come una relazione diretta ai miti norreni di Yggdrasil (http://en.wikipedia.org/wiki/Yggdrasil), con il suo serpente che tormenta – ma sostanzialmente come simboli del potere religioso del serpente gnostico.
Nel Secret Scroll scoperto da Andrew Sinclair, una delle più importanti immagini è la vista di un grande Serpente, avvolto a spirale, sotto i gradini del Tempio, con una corona, un piccone e una pala, come se puntasse lui stesso in direzione dello scavo del Tempio.
C’è una leggenda che può dare credito alle scoperte di Andrew Sinclair e che lui non cita.
Questa leggenda orientale racconta come la Regina di Saba fu attratta da Hiram e che il Re Salomone divenne geloso – così geloso che pianificò la morte di Hiram.
 Il metallo fuso utilizzato nella fusione di un “mare di ottone” stava per essere usato per uccidere Hiram, ma egli fu salvato dallo “spirito” di Tubal Cain – il suo antenato – che è collegato con l’adorazione del serpente – quindi, fu salvato dalla morte dal serpente.
Hiram lanciò il suo “gioiello” molto lontano ben in profondità, ma fu poi ucciso da un sicario di Salomone con un colpo alla testa.
Si disse che 3 maestri, più tardi, trovarono il corpo e lo venerarono.
Il gioiello fu trovato e collocato su un altare triangolare, che Salomone ha poi eretto in una cripta segreta sotto il Tempio (Josephus, Antiquities V111, 3:4) Che cos’era il gioiello di questo costruttore, che provocò così tanta venerazione?
 Qualunque cosa fosse, più tardi i cavalieri crociati – sotto le sembianze di cavalieri Templari – presumibilmente scavarono con accanimento sotto il Tempio per scoprirlo.
Ovviamente, si ritiene che i Templari scavassero alla ricerca di altri oggetti, loro ed altri, come San Bernardo, pensavano fossero collocati lì – come l’Arca dell’Alleanza.
Ovviamente, può essere che anche questo sia un linguaggio simbolico e gnostico – l’eterna ricerca della nostra divinità.
Seguendo questi dubbi scavi, sia i Templari che i Cistercensi (monaci trappisti) sotto San Bernardo aumentarono le loro ricchezze.
Grandi lavori di costruzione furono eseguiti attraverso l’Europa – nascondendo il segreto simbolismo del serpente, e utilizzando tutte le conoscenze architettoniche scoperte nei loro viaggi in Medio Oriente.
 Il più Grande di tutti, tuttavia, è il simbolismo che fu reintrodotto da loro e che pervase la cultura europea come un virus contagioso, infiltrato nei e sui nostri edifici e lavori artistici e mantenendo viva l’attenzione sul fatto che un giorno possiamo riscoprire un’antica tradizione.
Jachin e Boaz (http://en.wikipedia.org/wiki/Boaz_and_Jachin)
 le Torri Gemelle/i Pilastri Gemelli
I Pilastri di Hiram, vuoti e non proprio di ottone, divennero i pilastri gemelli di quelli che furono poi i Massoni – i quali, come Mosé con il serpente emergente, ebbero origine dai Templari.
Si diceva che questi pilastri fossero vuoti e contenessero manoscritti segreti – che ci riportano alla presunta scoperta dei manoscritti di Renne Le Chateau, che si pensava fossero stati trovati anch’essi all’interno di un pilastro.
 In verità hanno mantenuto un segreto, ma nessuno che possa averlo toccato con mano.

Ora, è tempo di dare un’occhiata ad un’altra fonte esterna sulla moderna Massoneria per vedere se ci siano delle influenze parallele – gli Architetti Dionisiaci che abbiamo più sopra citato.
E’ stato detto dagli storici Massoni che questi sono stati gli artefici della loro corporazione.
Un gruppo riservato di società segrete con dottrine che Manly P. Hall diceva (nel “Masonic, Hermetic, Quabbalistic & Rosacrucian Symbolical Philosophy) essere similari alla Massoneria.
 Si consideravano grandi costruttori, rievocazione dell’idea del grande Naga (http://www.bibliotecapleyades.net/sumer_anunnaki/reptiles/reptiles15.htm) architettonico che evase dall’India.
Fu questa società segreta che presumibilmente, sotto Hiram Abiff, costruì il Tempio di Salomone ed eresse i grandi pilastri di ottone ora conosciuti nella Massoneria come Boaz e Joachim.
Erano altresì conosciuti come Roman Collegia (http://encyclopedia2.thefreedictionary.com/Collegium+%28ancient+Rome%29) e si diceva fossero andati in giro come i Massoni medievali, erigendo edifici fantastici come il Tempio di Diana ad Efeso (John Weisse, The Obelisk and Freemasonry).
Weisse fa anche notare che i Collegi influenzarono i lavori di costruzione islamici, che più tardi divennero un punto di svolta nell’architettura europea occidentale dopo le crociate e forse attraverso l’influenza dei Collegi sui Templari, tra gli altri.
Si pensava anche che questi Collegi fossero conosciuti prima dei Romani in Grecia e si diceva adorassero il serpentino Bacco (ndr: si narra che Zeus in forma di serpente visita Semele ed essa gli partorì un fanciullo con due corna Zagreo, ossia Dioniso – chiamato Bacco dai Romani). Considerando il fascino massonico dei Druidi, c’è una piccola sorpresa che il noto storico e archeologo William Stukely credeva fossero stati loro i costruttori di Stonehenge e altri antichi monumenti.
Molti scrittori massoni amano associare loro stessi ai Druidi e scopriamo che “hanno una forte venerazione per il Serpente.
 Questo grande dio Hu era rappresentato da quel rettile”. George Oliver, Signs and Symbols (Macoy Publishing New York).

Se è vero che gli Architetti Dionisiaci e i Collegi Greco e Romano adoratori di Bacco/Dionisio erano fra gli artefici della Massoneria, è altamente probabile che fossero anche collegati con i Druidi adoratori del serpente che erano altresì conosciuti come Vipere o Serpenti.
In realtà erano una tarda dimostrazione del culto universale del serpente – lo stesso di quelli in India, Egitto e altrove, che tutti ebbero delle straordinarie tecniche di costruzione e conservavano i segreti delle vere e nascoste tradizioni gnostiche.
 Oggi possiamo ancora vedere i resti di questa grande architettonica adorazione del serpente e il culto nascosto dei Massoni.
Come fa notare George Oliver “Il Serpente è universalmente considerato il simbolo della Massoneria” e ora vediamo che la sua storia è universale e qualcuno potrebbe dire legittimamente che è stata tenuta in vita con i Massoni iniziati.



Note: 
Brahma è l’impercettibile vita-forza o lo spirit stesso e Saraisvati era il Fiume della Vita - The Wonder that was India by A. L. Basham, Fontana Ancient History, 1967
Mahadeva, uno dei nomi di Siva, è spesso rappresentata con un serpente attorcigliato attorno alle ginocchia, braccia e nei capelli. 
Il suo compagno, Parvati, è parimenti rappresentato.
 Bhairava, la personificazione di Siva, siede sopra le spire di un serpente, la cui “testa si solleva sopra quella degli dei”. 
Secondo Hyde Clarke & C. Staniland Wake in Serpent and Siva Worship, Siva è uguale a Rudra, il guaritore, ed è chiamato il Re dei Serpenti.
 E’ rappresentato con una ghirlanda di teschi, che simboleggiano il tempo misurato in anni, il cambiamento delle ere.
 A volte è chiamato Nagabhushana Vyalakalpa o “avente serpenti intorno alle ginocchia” e Nagaharadhrik o “che porta collane di serpente” e anche Nagaendra, Nagesha o “Re dei Naga” è anche conosciuto come Nakula, la “mangusta”, che significa uno che è immune dal veleno del serpente.
Gnosis: The Secret of Solomon’s Temple Revealed by Philip Gardiner due out March 06 under Radikal Books
La parola smeraldo viene dal grego “smaragdos” che significa semplicemente “pietra verde” – anche se i veri smeraldi sono stati popolari da oltre 4.000 anni. 
Cleopatra, la famosa regina d’Egitto che è morta per il morso di un aspide, era amante degli smeraldi – e più di ogni altra gemma! 
Lei ebbe lo smeraldo estratto vicino ad Assuan. 
Lo smeraldo è stato trovato su un pettorale ebraico ed è usato come talismano indiano. 
Gli Spagnoli lo rubarono nel corso della conquista del Sud America e gli Incas ne avevano una forte venerazione.
 Si diceva curasse febbre, epilessia, lebbra, dissenteria, infezioni degli occhi, emorragie, problemi al fegato e morsi di bestie velenose. 
Si diceva anche che “accecasse” i serpenti.
La Tavola di Smeraldo è un riassunto del pensiero alchemico – esistente in arabo e greco – e soprattutto ha origini nell’alchimia romana e greca, specialmente quella di Hermes – portando quindi alla mente il fatto che può originare dalla stessa fonte come gli Architetti Dionisiaci o i Collegi Romani.
Una delle prime registrazioni della sua esistenza viene da un lavoro arabo dell’ottavo secolo. Qualcuno mette in relazione lo Smeraldo con il Sacro Catino di Genova, il presunto Santo Graal, che si diceva fosse stato in possesso della Regina di Saba, che era fatto di vetro verde o smeraldo.
Si credeva che un fisico di nome Galienus che lo chiamava la Tavola di Zaradi ha recuperato la tavola dal 3 volte Grande Hermes. 
Molti credono che Galienus sia il chirurgo Galeno, ma altri credono che sia una traduzione errata di Balinas (Apollonio di Tyana -http://en.wikipedia.org/wiki/Apollonius_of_Tyana).
 Se questo è il caso, la Tavola di Smeraldo della grande divinità del serpente, dovrebbe provenire direttamente dal saggio che visitò i Naga (serpente) Re di India e Kashmir e che, come da lui stesso detto, erano longevi.
Il termine Zaradi deriva dalla parola che si usa per “grotta sotterranea” o “camera” e allude ad un dominio “ultraterreno” – forse l’Oltretomba Sciamanico.
Altre persone dicono di aver scoperto che le Tavole sono incorporate nella storia di adorazione del serpente. 
Alessandro il Grande e Zara (Sarah) – la moglie di Abraham (Abramo) – si dice lo abbia preso dalle mani di Hermes subito dopo il diluvio universale.
Articolo da: http://www.bestsyndication.com/Articles/
2006/g/gardiner_philip/02/022906_serpent.htm

Fonti:
Traduzione: Nadia Baldi

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