CERN-corto circuito all'accelleratore di particelle

CERN-corto circuito all'accelleratore di particelle

CERN, posticipata La riaccensione dell’accelleratore di particelle per un cortocircuito
Gli scienziati del CERN di Ginevra hanno dovuto rimandare la rimessa in funzione del Large Hadron Collider (LHC), prevista inizialmente per mercoledì.
La causa è un cortocircuito nel cablaggio di uno dei magneti del più potente acceleratore di particelle al mondo.
 “Il ritardo può essere di alcuni giorni come di settimane”, si legge in un comunicato rilasciato martedì dallo stesso centro per la ricerca nucleare. 
L’LHC è stato spento per due anni per una revisione.
 Mercoledì dei fasci di protoni avrebbero dovuto cominciare a percorrere nelle due direzioni i 27 km
di galleria sotterranea del macchinario.
 Per il prossimo maggio erano previste delle collisioni fra particelle a una velocità doppia rispetto a quella degli esperimenti svoltisi tra il 2010 e il 2013. 
Lo scopo è quello di riprodurre quanto accaduto nell’universo subito dopo il big bang. 
Nel 2012 il CERN aveva annunciato la scoperta di una nuova particella che sembra sia il bosone immaginato e battezzato mezzo secolo prima dal fisico Peter Higgs. 

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