Isis-Jihadi John minaccia l’uccisione di ostaggi giapponesi. Ma Tokyo non vuole pagare

Isis-Jihadi John minaccia l’uccisione di ostaggi giapponesi. Ma Tokyo non vuole pagare

 Geopoliticha –Una dozzina di ragazzi sono stati uccisi pubblicamente con una sventagliata di mitra nella città irachena di Mosul, controllata dall’Isis, poiché sorpresi da alcuni jihadisti mentre guardavano la partita di calcio Iraq-Giordania giocata un Australia, valida per la Coppa d’Asia.
Il fatto, portato alla luce solo oggi, risale al 12 gennaio, ed è del tutto simile ai due attentati compiuti il 23 giungo dello scorso anno presso altrettanti coffee-shop, quando ad essere uccisi sono stati 22 telespettatori dei mondiali di calcio.
Sempre dallo Stato islamico è giunta oggi attraverso un video la minaccia dell’uccisione di due ostaggi giapponesi se il governo di Tokyo non pagherà il riscatto di 180 milioni di euro, ovvero la
stessa somma investita dallo stato orientale nella coalizione anti-Isis.
I due malcapitati, nella classica immagine in tuta arancione e con “Jihadi John” che esprime le minacce, sono Haruna Yukawa e Kenji Goto, giornalista free lance impegnato nella realizzazione di documentari in Medio Oriente per conto della compagnia di produzione nipponica Independent Press.
Il premier Shinzo Abe ha risposto da Israele, dove si è recato in visita, non solo che “Questa posizione (la partecipazione alla coalizione) non cambierà affatto”, ma anche che “La comunità internazionale non cederà al terrorismo e dobbiamo essere sicuri di lavorare insieme”.
Per cui, come ha fatto sapere il portavoce dell’esecutivo, Yoshihide Suga, “La linea del nostro Paese, contribuire alla lotta contro il terrorismo senza cedimenti, resta immutata”.
 
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