Ogm in Italia: Friuli e Task Force insieme per fermare le semine di mais Monsanto

Ogm in Italia: Friuli e Task Force insieme per fermare le semine di mais Monsanto

La
Task Force per un’Italia libera da Ogm, formata dalle principali
associazioni ambientaliste nazionali, ha presentato al Tar del Lazio
un atto di intervento a sostegno del Governo e dei ministri
competenti contro il ricorso di un agricoltore friulano favorevole
alla semina di Ogm.
Il ricorso al Tar del Lazio rischia di annullare il decreto
ministeriale del luglio 2013, che vieta in Italia la semina di Ogm.
Inoltre, finalmente dal Friuli Venezia Giulia giunge un segnale forte
per dire stop agli Ogm. La Giunta Serracchiani ha infatti approvato
il testo normativo da inviare a Bruxelles per l’esame della
Commissione, accompagnato da un documento tecnico che illustra le
modalità con cui il divieto dovrà essere attuato. Il Friuli ha
dunque espresso in modo forte e chiaro la propria volontà di
rimanere una regione Ogm Free.
“Ora ci attendiamo che il Consiglio regionale voti
rapidamente la legge che impone una moratoria alle semine, in attesa
del responso europeo sulla legge di messa al bando definitiva degli
Ogm in Friuli” – ha dichiarato Emilio Gottardo di Legambiente
Fvg a nome di tutte le Associazioni costituenti la Task Force
Regionale No Ogm – “e ci attendiamo altresì un preciso e
puntuale Piano di vigilanza su eventuali abusi e violazioni della
norma regionale di divieto stante l’ormai imminente periodo delle
semine”.

Per il Friuli è giunto il momento di operare nel senso del
divieto alle semine e alla coltivazione in pieno campo di Ogm.
Secondo la Task Force, ogni azione di controllo e vigilanza andrà
eseguita con determinazione, a tutela dei coltivatori biologici e
convenzionali, oltre che dell’agricoltura regionale.

Non solo il Friuli, ma tutto il territorio nazionale necessita di
essere difeso dagli Ogm. Per questo motivo la Task Force è attiva
per arginare le possibili conseguenze negative delle decisioni del
Tar del Lazio. Se il Tar dovesse accettare il ricorso, è probabile
che già dai giorni successivi avvengano semine incontrollate di mais
Mon810 in diverse regioni italiane.

La semina di Ogm sarebbe un duro colpo per l’Italia. La
coltivazione di Ogm può infatti avere ricadute negative per le
produzioni agricole e alimentari italiane basate sull’identità e sul
legame con il territorio d’origine. Gli Ogm vanificherebbero tutti
gli sforzi compiuti fino ad ora per proteggere il Made In Italy.

Gli organismi geneticamente modificati comprometterebbero l’intera
filiera del biologico. La semina di Ogm può causare contaminazioni
genetiche in grado di determinare la decadenza delle certificazioni
biologiche. L’Italia, anche in vista di Expo 2015, deve continuare a
presentarsi come leader di un nuovo modello alimentare e agricolo
basato su biodiversità, giustizia sociale e sostenibilità, aspetti
che non possono convivere con l’agricoltura Ogm. Le associazioni -
tra cui troviamo Legambiente, Greenpeace e Slow Food – si schierano
dunque a favore dei milioni di italiani contrari agli Ogm e sperano
che i ministri dell’Ambiente, della Salute e dell’Agricoltura
agiscano per un’Italia Ogm Free.






fonte: http://www.greenme.it/informarsi/agricoltura/12788-ogm-task-force-friuli
http://www.signoraggio.it/ogm-in-italia-friuli-e-task-force-insieme-per-fermare-le-semine-di-mais-monsanto/

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