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Un'esigua minoranza dell'umanità si è autoeletta superiore agli altri popoli, forte unicamente di una migliore tecnologia che si è evoluta di pari passo al loro distacco dalla spiritualità e dal rispetto della natura. Sigillati nel loro autodistruttivo modo di vita basato sull'economia stanno implodendo senza rendersene conto. Si credono superiori al punto che li lascia indifferenti il fatto che stanno segando il ramo su cui è seduto l'intero mondo"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino"..

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E' difficile , ma dobbiamo andare..

E' difficile a volte parlare di certe cose...
E' difficile perche' dovremmo disporre di un traduttore di concetti che traduce tutto a un linguaggio concettuale universalmente accettato come standard comune...
E' difficile dire molti di noi hanno deciso di abbandonare perche' hanno fallito...
Pensavamo ci fosse una speranza ,pensavamo fosse possibile farcela a cambiare le cose cosi come erano state scritte da altri, molti di voi lo chiamano destino perche'lo credono ineluttabile ,noi  credevamo fosse controvertibile lottando insieme a voi,e lo crediamo ancora ,soltanto che era una partita e la stiamo perdendo ,o meglio la perderemo a prescindere con effetti rimandati ,forse di 2 o 3 generazioni,ma di fatto e'persa....
Non possiamo fare piu' nulla..
C'e' stato un momento in cui  pensavamo che un risveglio collettivo fosse imminente , provocato da cause naturali incontrovertibile per legge universale ,ma e' durato lo spazio di un attimo ,la mancanza di educazione spirituale non vi ha permesso di distinguere cio' che era vero da cio' che era falso ,cio' che andava fatto da cio' che avreste voluto che fosse..
Noi da soli non potevamo farcela ,la speranza consisteva nel  risvegliare il vostro interiore affinche'  comprendeste appieno la cruda realta'  autodistruttiva che state coltivando....
La speranza era a medio lungo termine ,magari procreando una stirpe alla quale trasmettere il compito di generazione in generazione ,ma anche questo ci e' stato impedito, inutile dire come..
Era una lotta lunga ,che non era fattibile risolvere nel giro di qualche anno ,occorrevano ancora 2 o 3 generazioni , ma cio' non e' piu' possibile ,quindi la battaglia e' ormai persa ,quantomeno dal nostro punto di vista ..
Per questo motivo molto di noi sono in stato di aspettativa ,pronti al rientro alla casa d'origine , abbandoneremo questi corpi che ci hanno permesso di vivere in questo mondo ,e a voi apppariranno dei semplici anonimi decessi come quotidianamente avviene in tutto il mondo.. 
E' difficile trovare le parole per esprimere il nostro dolore , e' difficile  dire un semplice ci dispiace ,ma non abbiamo molto da aggiungere ,noi sappiamo di averci provato con tutti noi stessi ,in ogni angolo del  mondo ,ognuno immerso nella sua realta', ma voi non eravate pronti ad accettarci , non tanto noi ma quanto le idee che abbiamo provato ad usare come apriscatole,ed ormai il punto di non ritorno e' abbondantemente oltrepassato ,senza essere riusciti a formare la massa critica minima necessaria ..
Npn sappiamo dire esattamente quando partiremo ,puo' avvenire in qualsiasi momento, tutti abbiamo dato la nostra disponibilita', siamo in attesa ,qualcuno deve ancora regolare delle piccole situazioni personali che ha creato in questo mondo ,affinche' alla sua partenza non resti nulla di irrisolto , ne tracce del nostro passaggio ..
Non c'e' altro da aggiungere ...

10 commenti :

  1. Sono d'accordo con quante avete scritto e con le idee generali del sito.
    Sono meno d'accordo col titolo di questo articolo. Dove andate? Non c'è luogo dove andare. I giochi stanno appena cominciando, ed è proprio adesso che inizia la battaglia spirituale.
    Non avete (abbiamo) potuto frare niente per "loro"? Sono spacciati?
    Beh, io mi sono fatto un idea molto precisa a riguardo. Non siamo tutti della stessa razza sulla terra. Ce una grande fetta della popolazione, che è di stirpe decisamente diversa da quel priccolo gruppo che cerca il risveglio. E' inutile provare con loro. E' del tutto inutile.
    Questa sarà la nostra battaglia, non la loro. Loro staranno semplicemente a guardare. Personalmente eviterei anche lo scontro. Non mi piace il gioco dualista dell'architetto. Mi fa venire il voltastomaco. ma anche pensandola così, rifiutando i giochi, rifiutando prese di posizioni sul "bene" e sul "male", non sono comunque costretto ad affrontare la battaglia per sottrarmi a questo gioco?
    Dove andate?
    I giochi stanno per cominciare...e dala sabbia potrebbe sollevarsi qualcosa che nessuno si aspetterebbe mai di vedere.
    Hail, hail and fight.

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    1. Tutto giusto...ognuno ha la sua casa ...e ognuno ha un tempo disponibile ....se il seme era buono allora la terra fara' il miracolo...non era la nostra guerra....potevamo solo proporre non imporre...la battaglia spirituale puo' iniziare soltanto dopo la sperimentazione delle proprie decisioni..
      Forse nessuno e' spacciato nel senso terreno del termine..
      Probabilmente saranno soltanto i frutti dell'accettazione..
      Il libero arbitrio va sempre rispettato

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    2. é su questo che non mi trovate d'accordo.
      Anche io penso che questa non sia la mia battaglia. L'ho scritto dicendo che il gioco dualista dell'architetto mi fa venire il voltastomaco, quindi ovviamente ne farei volentieri a meno. Ma la battaglia la combatteremo lo stesso, perchè l'unico modo per sottrarsene consiste nell'eliminare ogni parte del proprio ego da sè stessi, il che significherebbe diventare dei maestri spirituali illuminati, cosa che, leggendo le vostre parole, capisco che non siete ancora.
      Allora, se non siete/siamo arrivati a questo punto, significa che saremo coinvolti tutti in quello che arriva, altrimenti non saremmo qui. E l'unica maniera di affrontare tutto questo, ed eventualmente potersene sottrarre, è quello di ingaggiare una battaglia contro sè stessi, contro il proprio ego in particolare. E questa, miei cari, è ancora un battaglia, che bisogna combattere per forza per giunta, se si vuole diventare davvero liberi.
      Questo è propriamente quel momento della vita in cui bisogna smettere di barricarsi dietro alle proprie ipotesi ed unirsi, unirsi quantomeno nell'intento. E' così che bisogna combattere questa guerra, eliminando il proprio ego, dissolvendolo. Un piccolo gruppo di persone in grado di fare questo può cambiare le sorti del mondo, percè il mondo esterno è solo un riflesso del mondo interno.

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    3. Mi trovo ancora una volta d'accordo con i suoi pensieri...
      E forse la nostra sconfitta risiede,proprio in cio '...
      Non siamo stati abbastanza bravi ,o perlomeno non abbastanza illuminati ,o quantomeno non nei tempi necessari..
      Forse il nostro dediderio di ritotno,e' l'ammisdione implicita del nostro fallimento ,forse la cosa migliore che possiamo fare e' lasciare il posto ad eventuali altri migliori ..non e' l'ego che ci guida , e' soltanto la consapevolezza di non essere piu' adeguati al compito,sta diventando sopratutto un discorso energetico, intorno a noi ci sono sempre piu' persone che hanno bisogno di attingere ,ed iniziano a mancare le forze, benche' ultimamamente siano aumentati i momenti di connessione e di consapevolezza ,sta aumentando di pari passo anche la richiesta energetica da parte degli individui non ancora pronti autonomamente ,e non ce la possiamo piu' fare..
      La sconfitta e' questa,non c'e' ancora una massa critica capace di produrre abbastanza energia per poter affrontare la battaglia di cui lei parla,noi abbiamo fatto il nostro tempo,e le nostre anime hanno gia' dato il consenso ..
      Probabilmente tocchera' a persone come lei proseguire nella speranza

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    4. Ok ho capito in linea generale cosa intendi (dare del Lei è erigere un muro, una separazione tra il mio ego e il tuo, no?). Ciò che non comprendo è però: andare dove? Dove andate? Chi siete?

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    5. Chi siamo ? Semplici esseri umani come tutti in questo mondo..energia creante materia ,nella fattispecie corpi umani ,come tutti,la puoi chiamare anima,o come altro preferisci..dove andiamo ? Non so bene dove..so solo che e' casa..ricordo da sempre parte del viaggio , ma non ricordo l'origine ,e cmq non vi erano astronavi o robe simili..mi spiace,niente stile new age..
      So soltanto che il nostro compito e' terminato,non so dire se il nostro era soltanto una fase ,o se preferisci uno steep del compito,o se era il compito ,so soltanto che e' fallito ,il grado di empatia tra esseri umani e il mondo che ci ospita non e' stato sufficientememte sviluppato ,o forse risviluppato ,perche' in precedenza lo era maggiormente...
      L'empatia in generale ,e' quella cosa che avete romanzato ,confondendola con telepatia chiaroveggenza e altre cose simili, ma e' soltanto empatia tra l'uomo e l'ambiente energetico che lo circonda,lo sviluppo spirituale piu' o meno elevato ,avrebbe dovuto accrescere il grado di empatia verso ogni cosa ,e quindi anche tra gli stessi esseri umani ,sino a scoprire se stessi e le vere esigenze del ciclo energetico di questo mondo nella sua macrovisione..
      Soltanto attraverso la conoscenza del ciclo energetico ,la scienza e la spiritualita' potranno incontrarsi e aprire nuove porte verso mondi migliori,e anche nuove dimensioni al momento non comprensibili..
      C'e' sempre stata battaglia in questo mondo,e c'e' sempre stata gente che e' arrivata e ripartita,qualcuno ha lasciato qualcosa ,altri no,ma tutti hanno contribuito,erano tutti esseri umani ,la differenza era data unicamente dal loro grado di connessione con l'origine

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    6. Risposta prima parte:
      Ok grazie, ora sei stato molto più chiaro.
      Dunque: La mia domanda su dove andaste è stata fatta proprio per accertarmi che non parlaste di astronavi e simili, altrimenti avrei sicuramente abbandonato la conversazione. La penso esattamente come te su tutto il cumulo di sciocchezze new age, che raggruppa insieme cose come channeling, legge dell'attrazione (sono certo dell'esistenza di tale legge, ma poco convinto sull'ultilizzo che se ne vorrebbe fare) pensiero positivo ecc ecc.
      Appurato quindi che parliamo la stessa lingua, credo proprio di aver capito le tue sensazioni che poi ti spingono ad interpretarle come un imminente partenza, un fallimento ecc ecc.
      Ci sono passato dentro anche io, deluso da tutti gli interventi che avevo tentato di fare per fare svegliare le persone.
      E' stato proprio durante una di queste nottate che come un lampo si è palesata nella mia mente l'ìmmagine agghiacciante che tutto il mio tentativo di risvegliare il prossimo dipendeva da un fattore puramente egoico.
      Mi erigevo a giudice della situazione. Vedevo in tutto quello che sta succedendo qualcosa di sbagliato, qualcosa da fermare a tutti i costi, qualcosa di profondamente perverso, perdendo così temporaneamente di vista qualcosa che sapevo già molto bene da tempo, ovvero che il mondo esterno è un riflesso del mondo interno, e che se alla "gente" stava capitando e capiterà tutto quello che abiamo intuito che succederà e sta succedendo, è proprio grazie al fatto che questa è la giusta interfaccia alla quale si dovrà relazionare il popolo umano. Tutto questo è esattamente ciò che hanno/abbiamo creato, quindi c'è poco da giudicare negativamente e da combattere.
      Allo stesso tempo, in un gesto di logica umiltà, accetto il fatto che io, pur sentendomi diverso, esotericamente operativo, dominato da sentimenti di altruismo ed empatia nei comnfronti di chi soffre, mi trovo qui, mi trovo qui adesso, e che nel bene o nel male, mi sto interfacciando anche io con questa realtà, e una ragione ci sarà.

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    7. Risposta seconda parte:
      Ho sentito anche forte in me le sensazioni di andare via, come se fossi chiamato da qualche altra parte. Ho sentito addirittura qualche anno fà la sensazione di poter scegliere se rimanere ad aiutare la gente o andare via..
      Vedo cose in comune tra noi, e se non fosse per il fatto che ho l'abitudine di stare con i piedi per terra e, insieme all'intuizione, di usare ben bene anche una certa dose di buona logica, mi convincerei come te di poter effettivamente andare da qualche parte (tutti noi andremo "da qualche parte")
      Bene, io credo che siamo qui, e come tutti, andremo solo a relazionarci con l'interfaccia che abbiamo creato con il nostro lavoro interiore. So che sicuramente questa interfaccia sarà molto diversa da quella che ci aspettiamo (altrimenti saremmo già delle persone illuminate, senza più zone d'onbra inconsce); sono sicuro del fatto che bisogna continuare a seguire le nostre sensazioni e intuizioni, ma forse con maggiore umiltà, non sentendoci poi così diversi dagli altri, perchè se davvero lo fossimo (e io credo che lo siamo almeno in parte, perchè credo che le anime sulla terra appartengano a diverse specie umane), comunque siamo qui a condividere un karma di massa, e che la cosa più sbagliata che potremmo fare è proprio quella di erigere un muro di separazione dove noi appariamo superiori agli altri.
      Bisogna anzi unirsi.
      Le persone come noi, come me e te, hanno il bruttissmo difetto di pensare di saperne più degli altri, e questo crea un risultato ben preciso, che appare evidente leggendo e studiando la vita dei nostri predecessori gnostici precristiani. Anche essi avevano questa attitudine, si sentivano (e in parte lo erano davvero!) superiori agli altri, e sotto questo impulso i loro gruppi continuavano a dividersi in sotto-sette guidate dal nuovo risvegliato di turno. Tutto questo li ha resi deboli agli attacchi di gruppi più organizzati che li hanno sempre massacrati.
      Certo, anche questo fa parte di un disegno: il martirio che precede la reale illuminazione e santità. Ma ciò non toglie che si può creare qualcosa di nuovo al mondo no? E che forse, più di duemila anni dopo ci si possa unire e perseguire uno scopo comune.
      Dividersi ci indebolisce solamente. Il mio invito è di mettere da parte la propria "sapienza" e "unicità" e di lavorare insieme per uno scopo comune, dove l'obiettivo diventa un profondo lavoro interiore di cambiamento che poi si rifletterà come specchio all'esterno. E' questa l'arma pià pericolosa per l'elite dominante: gruppi di persone che si riuniscono per lavorare insieme per un bene comune, dove il loro sforzo si concentra sul cambiamento interiore, e non sull'idea di dover cambiare qualcosa la fuori. Riunirsi in maniera libera, dove ognuno continua a perseguire il proprio percorso persona come vuole, ma che si riunisce nell'intento di cambiare se stesso anche quando si sente arrivato e sicuro di sè, perchè è proprio questa credenza di sè ad essere una delle trappole da cui fuggire il più in fretta possibile.
      Cambiamo ciò che abbiamo dentro e otterremo i risultati cercati.
      Cosa hai formato a fare questo blog? Lo hai già spiegato nei messaggi precedenti e sei stato anche molto chiaro. E quindi? Ok, hai fatto quello che sentivi di fare. Il tuo sforzo avrà creato SICURAMENTE dei cambiamenti, che possono essere micro o macro cambiamenti, ma questo non dovrebbe importarti.
      Hai raccolto delle persone in un certo qualcomodo.
      Ora vuoi "andare via"?
      Ma no...ora semplicemente si molla l'opera di divulgazione, si raggruppano quelli che ci sono, e si comincia a lavorare.
      No?

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  2. nella semplicità dell'espressione c'è l'intendimento e la via, la speranza c'è sempre fino a quando c'è la scelta..
    quando in un gioco o partita si inizia con delle regole e queste vengono infrante e cambiate all'interno del gioco già iniziato
    questo gioco dovrebbe essere azzerato per poi ripartire con nuove regole valevoli per tutti

    c'è sempre qualcos'altro da aggiungere

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    Risposte
    1. Giusto...tutti possono possono sempre aggiungere qualcosa..in ogni momento,indipendentemente dalle scelte altrui

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