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Un'esigua minoranza dell'umanità si è autoeletta superiore agli altri popoli, forte unicamente di una migliore tecnologia che si è evoluta di pari passo al loro distacco dalla spiritualità e dal rispetto della natura. Sigillati nel loro autodistruttivo modo di vita basato sull'economia stanno implodendo senza rendersene conto. Si credono superiori al punto che li lascia indifferenti il fatto che stanno segando il ramo su cui è seduto l'intero mondo"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino"..

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LA STRUTTURA SCOPERTA IN INDONESIA POTREBBE ESSERE UNA PIRAMIDE ANTICA DI 20 MILA ANNI

LA STRUTTURA SCOPERTA IN INDONESIA POTREBBE ESSERE UNA PIRAMIDE ANTICA DI 20 MILA ANNI

-ARCHEOLOGIA - Il sito di Gunung Padang, scoperto nel 1914 da due coloni olandesi, si estende su una collina con una serie di terrazze realizzate con enormi rocce rettangolari di origine vulcanica. 
Ma, il geologo Danny Hilman ritiene che le pietre visibili sulla collina siano, in realtà, la cima di una piramide costruita tra i 20 mila e i 9 mila anni fa.
Secondo la cronologia ufficiale, la piramide più antica dell’Egitto è stata costruita quasi 5 mila anni fa, ma in Indonesia potrebbe esserci una struttura simile almeno quattro volte più antica.
Se l’ipotesi del dottor Danny Hilman, geologo senior del Centro Indonesiano per la Ricerca geotecnica e titolare di un dottorato di ricerca presso l’Istituto di Tecnologia della California, dovesse rivelarsi corretta, sarebbe necessario riscrivere la preistoria della storia umana e far luce su una civiltà avanzata perduta nella nebbia del nostro passato.
Le analisi geologiche compiute dal team di Hilman sul sito megalitico di Gunung Padang fanno ritenere ai ricercatori che la collina potrebbe nascondere una struttura piramidale costruita tra i 20 mila e i 9 mila anni fa.
Il sito, scoperto nel 1914 da due coloni olandesi, si trova su una collina nascosta tra i vulcani indonesiani a circa 120 chilometri a sud di Giacarta e presenta una serie di terrazze realizzate con enormi rocce rettangolari di origine vulcanica.


«È più antica di 9 mila anni e potrebbe risalire fino a 20 mila anni fa», dice Hilman. «È pazzesco, ma sono i dati a rivelarlo». 
In effetti, se le conclusioni di Hilman sono corrette, ci troveremmo di fronte ad un opera di ingegneria sofisticata eseguita da un popolo che consideriamo appartenente alla preistoria.

La pistola fumante, secondo Hilman, si trova nel sottosuolo. 
E, infatti, il governo indonesiano sta sostenendo gli scavi del sito, come riporta il Sidney Morning Herald, affermando che quella di Gunung Padang è “la più grande struttura megalitica di tutto il sud-est asiatico”.
È interessante notare che la datazione ipotizzata Hilman renderebbe la piramide Indonesiana contemporanea alle piramidi bosniache di Visoko, attualmente allo studio del dottor Sam Osmanagich. Secondo le analisi condotte da alcuni team indipendenti, le piramidi bosniache potrebbero risalire ad un periodo compreso tra i 29 mila e i 20 mila anni fa.
«In genere si pensa che l’età preistorica era un’epoca primitiva, ma questo monumento dimostra che si tratta di un’idea sbagliata», dice Hilman.
 La piramide indonesiana sarebbe la prova dell’esistenza di un’antica civiltà avanzata, che forse, tenendo anche in considerazione le ricerche di Osmanagich, si estendeva su tutto il pianeta.
Hilman ha spiegato che le rovine in superficie nascondono una serie di muri e stanze nel sottosuolo, prova di un edificio molto complesso. 
La struttura è rivestita con massicce pietre rettangolari di origine vulcanica.
 Ma il percorso di Hilman non è così semplice come sembra in apparenza.


I risultati di Hilman sono stati contestati dalla comunità scientifica locale e ben 34 archeologi e geologi indonesiani hanno presentato una petizione che critica i metodi e le motivazioni della ricerca, dato che, a loro avviso, lo scavo minaccerebbe la conservazione del sito. 
Inoltre, è stata criticata l’idea di non coinvolgere gli archeologi locali nei lavori di scavo (ah, ecco!).
Il vulcanologo Sutikno Bronto ritiene che la struttura non è una piramide, ma il collo di un antico vulcano e che le pietre sono state sagomate dagli agenti atmosferici piuttosto che intagliate dagli esseri umani.
Un altro esperto, che ha voluto rimanere anonimo, si è dichiarato scettico sul fatto che una civiltà così antica possa aver costruito una piramide del genere in un tempo così antico, dato che alcuni strumenti recuperati in una grotta vicina risalenti al 7 mila a.C. risultano essere molto primitivi.

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