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Un'esigua minoranza dell'umanità si è autoeletta superiore agli altri popoli, forte unicamente di una migliore tecnologia che si è evoluta di pari passo al loro distacco dalla spiritualità e dal rispetto della natura. Sigillati nel loro autodistruttivo modo di vita basato sull'economia stanno implodendo senza rendersene conto. Si credono superiori al punto che li lascia indifferenti il fatto che stanno segando il ramo su cui è seduto l'intero mondo"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino"..

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I DUE PRINCIPI – LO SCETTRO E IL GLOBO

I DUE PRINCIPI – LO SCETTRO E IL GLOBO

Esistono nell’Universo due principi fondamentali che si riflettono in tutte le manifestazioni della Natura e della vita e che sono chiamati principio maschile e principio femminile. 
Tutta la Creazione è opera di questi due principi che sono la ripetizione dei due grandi principi cosmici creatori: il Padre Celeste e la Madre Divina, dei quali sono un riflesso anche l`uomo e la donna.
Dovunque nella Natura non vedrete altro che i due principi all’opera sotto forme e dimensioni diverse. 
Li vedrete anche nello stesso essere umano, non solo nel corpo fisico ma anche nel suo essere psichico, in cui lo Spirito e l`intelletto rappresentano il principio maschile, mentre l`anima e il cuore il principio femminile.
I due principi devono necessariamente lavorare insieme; separati, essi sono improduttivi. Ecco perchè sono sempre alla ricerca l’uno dell`altro… La galvanoplastica spirituale è
un`applicazione nella vita interiore della scienza dei due principi”.

Niente al mondo è più significativo dell’incontro fra i due principi, maschile e femminile. 
Né gli uomini né le donne possono dubitare del fatto che questi due principi, che essi rappresentano, sono potenti, attivi e che si influenzano a vicenda allo scopo di creare. 
Quello che però non sanno è l’atteggiamento da tenere, il modo di considerarsi a vicenda per vivere nell’armonia, nella bellezza e nella pienezza, invece di provocare continuamente disordini, delusioni e tragedie.
L’intero Universo è in movimento grazie alle forze che si sprigionano dai due principi, maschile e femminile, quando questi sono in presenza l’uno dell’altro. 
Orientate convenientemente, queste forze riescono a proiettare dei fasci luminosi di una potenza tale che possono produrre fenomeni di un’importanza cosmica.”
Il potere regale ha come emblema lo scettro e il globo. 
Ogni volta che un personaggio viene rappresentato con uno scettro nella mano destra e un globo nella sinistra, si sa che si tratta di un personaggio regale.

Ma cosa si conosce del significato profondo di questi due oggetti?
E gli stessi monarchi, lo conoscono veramente?
Generalmente si considera lo scettro come simbolo dell’autorità e il globo come quello del territorio sul quale si esercita tale autorità
. In realtà, la cosa va ben oltre. 
Lo scettro e il globo rappresentano l’attività dei due principi, maschile e femminile.
 Il principio maschile è sempre simbolizzato da una linea retta (uno scettro, un caduceo, una lancia, una spada, un pilastro, un albero) e dalla mano destra.
 Il principio femminile è invece simbolizzato da una linea curva (qualsiasi oggetto cavo o arrotondato, come una sfera, un vaso, una coppa o anche un abisso, una grotta) e dalla mano sinistra. 
L’atto di tenere lo scettro e il globo sta a significare che si comprendono i due principi e che si sa lavorare con essi.”

Tutto il Creato, tutte le manifestazioni della vita e della natura sono opera dei due principi, maschile e femminile. 
Questi due principi sono un riflesso, una ripetizione dei due principi divini creatori: il Padre celeste e la Madre divina. In realtà, il Padre celeste e la Madre divina non sono Dio stesso: li si deve comprendere come due poli scaturiti da un principio unico: l’Assoluto, il Non Manifesto, che la Cabala chiama Aïn Soph Aur, ossia “Luce Senza Fine”.
È detto che l’essere umano è stato creato a immagine di Dio, vale a dire a immagine dei due principi: ciascuno di noi possiede quindi una parte maschile e una parte femminile. 
A seconda che l’individuo sia uomo o donna, una delle due parti è visibile mentre l’altra è nascosta, ma quella che non si vede è comunque presente. 
Ogni donna è donna nel proprio corpo fisico, ma interiormente possiede il principio maschile. 
Allo stesso modo,
ogni uomo è uomo nel proprio corpo fisico, ma possiede interiormente il principio femminile. 
Se conoscete la legge della polarità e se sapete come utilizzare i due principi – maschile e femminile, emissivo e ricettivo, positivo e negativo ,potrete risolvere tutti i problemi della vita.

“Ogni manifestazione, ogni nascita, è il prodotto del lavoro dei due principi: il principio maschile – principio emissivo -proietta, insemina, dona il germe della vita; e il principio femminile raccoglie, organizza per produrre un’opera completa,perfetta. 
Il lavoro di creazione è quindi ripartito fra i due principi, e non bisogna né sopravvalutare né sottovalutare l’importanza dell’uno o dell’altro.
 Quale dei due sia il più necessario, il più importante: non è così che va posta la questione. Entrambi sono altrettanto importanti, altrettanto indispensabili, ma in due campi diversi.
 Il principio maschile invia delle onde o delle forze, ma ciò non serve a niente se nonc’è l’altro principio che risponde, riceve e lavora su quello che ha ricevuto.

È grazie al lavoro dei due principi che la vita è possibile; anche là dove non li vediamo, anche nel corpo fisico, essi lavorano insieme. 
È proprio quando l’uno domina a scapito dell’altro, che iniziano le anomalie, gli squilibri. 
La scienza dei due principi è la scienza dell’equilibrio cosmico.”
Platone, nel dialogo intitolato “Il Convivio”, evoca il mito dell’androgino primitivo.
 In tempi antichissimi, sarebbero vissute sulla Terra delle creature umane che erano al contempo maschio e femmina: erano di forma sferica e avevano due volti,quattro braccia, quattro gambe, due organi genitali, ecc. 
Quegli esseri possedevano un vigore eccezionale e, coscienti della propria potenza, presero ad attaccare gli dèi. 
Molto preoccupati, questi cercarono il modo di indebolirli, e fu Zeus a trovare la soluzione: bisognava dividerli in due! 

Lo fecero. 
Ecco perché, da allora, le due metà separate di uno stesso essere non smettono di vagare per il mondo alla ricerca l’una dell’altra, per unirsi e ritrovare così l’integrità originaria.
In questo mito riportato da Platone, un elemento è particolarmente significativo: per indebolire quelle creature che minacciavano il potere degli dèi, Zeus decise di tagliarle in due. 
L’idea che spicca da questo fatto è chiara: la potenza
dell’essere umano risiede nel possedere i due princîpi.
 È l’unione in lui dei due principi, maschile e femminile, che lo rende simile agli dèi.”
Omraam Michaël Aïvanhov

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