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Un'esigua minoranza dell'umanità si è autoeletta superiore agli altri popoli, forte unicamente di una migliore tecnologia che si è evoluta di pari passo al loro distacco dalla spiritualità e dal rispetto della natura. Sigillati nel loro autodistruttivo modo di vita basato sull'economia stanno implodendo senza rendersene conto. Si credono superiori al punto che li lascia indifferenti il fatto che stanno segando il ramo su cui è seduto l'intero mondo"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino"..

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Forse individuati su Marte i resti di una sonda britannica data per dispersa

Foto AP

Forse individuati su Marte i resti di una sonda britannica data per dispersa

Beagle 2 fu perso il giorno di Natale del 2003. 
Avrebbe dovuto cercare segni di vita marziana scavando nel sottosuolo. 
Una sonda inglese persa poco prima del suo atterraggio su Marte il giorno di Natale di più di un decennio fa potrebbe essere stata ritrovata.
 Il veicolo britannico Beagle 2 raggiunse Marte nel 2003 a bordo della sonda europea Mars Express, ma le comunicazioni si interruppero subito dopo la separazione della nave madre. Ancora non si sa se il veicolo, che era in rotta di collisione contro Marte, sia riuscito a completare un atterraggio morbido o meno, ma le nuove immagini scattate dalla sonda americana Mars Reconnaissance Orbiter potrebbero far luce sul mistero.
L'occhio robotico della sonda americana, la fotocamera HiRISE, le aveva già permesso di
localizzare varie sonde sulla superficie marziana, tra cui Phoenix, Opportunity, Curiosity e perfino una sonda sovietica persa negli anni '70
Oggi, l'occhio di HiRISE è più potente che mai: grazie a una nuova tecnica, è in grado di distinguere oggetti fino a cinque centimetri di grandezza. 
Abbastanza, quindi, da poter distinguere il piccolo veicolo britannico - o ciò che ne rimane - sul suolo del Pianeta Rosso.

Un modello di Beagle 2 nel simulatore marziano del Johnson Space Center della NASA a Houston. Foto Reuters

"HiRISE è l'unica fotocamera in grado di distinguere una sonda come Beagle 2," ha spiegato Shane Byrne, dell'Università dell'Arizona.
 "Sappiamo di certo che Beagle 2 si trova in prossimità del sito di atterraggio previsto, che si sia schiantato o meno. 

Ha fatto il suo ingresso nell'atmosfera marziana al momento e nel posto giusti."
Di notizie ufficiali ancora non ce ne sono, ma il fatto che per questo Venerdì (il 16 Gennaio) gli scienziati a capo della missione americana abbiano indetto una conferenza proprio sullo stato di Beagle 2 è un segnale quasi inequivocabile.
Mark Sims, il professore di astrobiologia della Leicester University che aveva guidato la commissione d'inchiesta sul fallimento della missione, ha preferito non esprimersi sullo scopo, o quantomeno sul tema, della conferenza. 
Ma un altro scienziato che ha partecipato all'inchiesta e che ha preferito restare anonimo avrebbe confermato ai microfoni del Guardian che Venerdì saranno mostrate le prime immagini di Beagle 2 sulla superficie marziana.
Beagle 2, largo 95 centimetri in diametro, si staccò da Mars Express il 19 Dicembre 2003.
 Da allora non comunicò mai più con la Terra. Il veicolo sarebbe dovuto atterrare in Isidis Planitia, una vasta pianura in prossimità dell'equatore marziano, usando un paracadute e tre airbag per proteggerlo dall'impatto contro la superficie. 
Una volta sano e salvo sul suolo, avrebbe cercato segni di vita scavando nel sottosuolo.
"Qualunque cosa succeda a una missione spaziale, ci sono sempre lezioni da imparare per il futuro," ha spiegato John Bridges della Leicester University, membro del team di HiRISE. "Qualunque cosa riguardante il fallimento di Beagle 2 sarebbe importantissima per capire cosa sia successo esattamente e per evitare simili eventi in futuro."
 
http://indaco-lasentinella.blogspot.it/

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