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Un'esigua minoranza dell'umanità si è autoeletta superiore agli altri popoli, forte unicamente di una migliore tecnologia che si è evoluta di pari passo al loro distacco dalla spiritualità e dal rispetto della natura. Sigillati nel loro autodistruttivo modo di vita basato sull'economia stanno implodendo senza rendersene conto. Si credono superiori al punto che li lascia indifferenti il fatto che stanno segando il ramo su cui è seduto l'intero mondo"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino"..

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Il progetto della US Navy per produrre energia solare nello spazio

Il progetto della US Navy per produrre energia solare nello spazio

Da sempre la United States Navy ha investito nella ricerca sulle
rinnovabili con una particolare attenzione al solare, per poter
ricaricare dispositivi anche nelle aree desertiche e nei posti più
sperduti in cui si compiono gran parte delle missioni di guerra.
I fossili non sono mai stati grandi amici dei militari,
costantemente alla ricerca di fonti rinnovabili e meno costose da
sfruttare in contesti bellici e nelle missioni di pace. 
Di recente il
Dr. Paul Jaffe, ingegnere spaziale presso il Naval Research
Laboratory, ha avviato un progetto per produrre energia solare nello
spazio, al costo finale, molto competitivo, di 10 centesimi per
chilowattora. 
Al momento l’unico nodo da sciogliere per raggiungere
l’obiettivo riguarda le modalità di trasmissione dell’energia.
Per quanto riguarda la produzione di energia solare nello spazio
la tecnologia utilizzata nelle missioni spaziali è già disponibile.
Lo stesso vale per le attrezzature necessarie ad assemblare i
pannelli solari nello spazio: i robot che possono assolvere a questo
compito non mancano di certo.
Jaffe sta lavorando inoltre alla messa a punto di due pannelli
solari più sottili e leggeri, facili da trasportare nello spazio,
uno a forma di fisarmonica e uno richiudibile come un sandwich,
entrambi altamente efficienti.
 Nei test effettuati in una camera che
riproduce l’ambiente tipico dello spazio il modello a fisarmonica è
risultato quattro volte più efficiente di quello a forma di
sandwich.
Resta da sciogliere solo il nodo, abbastanza intricato, della
trasmissione sulla Terra dell’energia solare prodotta nello spazio.
Gli ingegneri della Marina Americana si mostrano ottimisti.
 A dar
loro speranza è anche la previsione rosea dell’International
Academy of Astronautics: entro 30 anni l’energia solare nello
spazio sarà realtà.





fonte: http://www.greenstyle.it/energia-solare-nello-spazio-il-progetto-della-us-navy-78200.html
http://www.signoraggio.it/il-progetto-della-us-navy-per-produrre-energia-solare-nello-spazio/

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